Aumenta la violenza negli stadi Colpa solo dei tifosi?
Postato il Martedì, 10 dicembre @ 12:48:52 CET di xxx
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E' allarme per l'aumento della violenza negli stadi, e ancora più per il timore che possa saldarsi con quella eversiva per alzare lo scontro con le forze dell'ordine. Nelle prime 13 giornate di campionato i feriti tra i tifosi e i poliziotti sono cresciuti del 260% e il 25% in più delle partite sono finite in rissa. E' da questa preoccupante...
realtà che è partito il Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, per affrontare, con i vertici sportivi, le misure di intervento necessarie. Una riunione voluta dallo stesso Pisanu per "lanciare l'allarme sulla crescente violenza negli stadi". Per questo il ministro ha proposto di riaprire il tavolo di lavoro a Palazzo Chigi, presieduto dal sottosegretario al ministero dei beni e delle attività culturali Mario Pescante, con il compito di elaborare una serie di misure antiviolenza: un decreto legge sugli stadi, ma anche un testo unico sulla sicurezza delle manifestazioni sportive. Ma non solo: Pisanu, secondo quanto si è appreso, avrebbe anche espresso forte preoccupazione per il rischio di infiltrazioni eversive tra le tifoserie più violente. Una minaccia che, secondo il ministro, potrebbe alimentare e innalzare il livello degli scontri con le forze dell'ordine. Da qui la necessità di un allerta massimo e di misure di intervento. Una preoccupazione quella espressa dal responsabile del Viminale, del resto, sottolineata anche nell'ultimo rapporto sulla sicurezza presentato al parlamento dal Ministero dell'Interno. "Attualmente l'infiltrazione ideologica delle tifoserie - si legge nel rapporto - costituisce un duplice motivo di preoccupazione: per la difficoltà a prevedere e prevenire gli atti di gruppi e di soggetti tesi ad acquisire visibilità e consensi, con azioni criminali eclatanti, e per la commistione tra delinquenti comuni, che notoriamente frequentano le curve più accese degli stadi, ed elementi che professano ideologie estreme". Oggi intanto è stato deciso di dar nuovamente vita al gruppo di lavoro presso la presidenza del consiglio, che avrà il compito di presentare un disegno di legge organico sulla sicurezza delle manifestazioni sportive che, come ha sottolineato il ministro Pisanu, "raccolga le indicazioni dell'Unione Europea e organizzi l'intera materia, in modo da costituire una sorta di testo unico". Nell'immediato, compito del tavolo di lavoro sarà quello di predisporre un decreto legge che reintroduca gli strumenti processuali, come l'arresto fuori flagranza. Un provvedimento che era stato già previsto in un decreto del 2001 per arrestare fino a 48 ore dopo il fatto i responsabili di violenze negli stadi. Una norma che suscitò polemiche e nei confronti della quale furono sollevati sospetti di incostituzionalità, tanto che scomparve dal testo del decreto. Al vertice di oggi hanno partecipato oltre al ministro il sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, Mario Pescante, il capo della Polizia, Gianni De Gennaro, il vice presidente del Coni, Bruno Grandi, il sindaco di Modena, Giuliano Barbolini in rappresentanza dell'Anci e il presidente della Figc, Franco Carraro. "Abbiamo ripristinato presso la presidenza del Consiglio - ha detto Carraro al termine dell'incontro - un gruppo di lavoro per ridare vita al disegno di legge sugli stadi e allo stesso tempo per studiare un eventuale decreto legge per rendere le norme più puntuali affinchè le norme del codice penale siano uguali a quelle di un paese democratico come l'Inghilterra. Quest'anno, per quanto riguarda la violenza, purtroppo siamo vicini al livello di guardia".
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