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L’uomo d’acciaio, lo streaming della première mondiale

12 giugno 2013 in Cult

Tag:  cinema Henry Cavill L’uomo d’acciaio Zack Snyder

di Simona Santoni

A Londra, alle 18.30 ora italiana, Superman solcherà il tappeto rosso… 

L’uomo d’acciaio, il film con cui Zack Snyder rifonda la saga del supereroe dei fumetti DC Comics, terrà nella capitale britannica la sua anteprima mondiale e Panorama.it vi presenterà la diretta dell’evento, con la sfilata delle star e interviste al cast.

Nel ruolo del superuomo proveniente dal pianeta Krypton troviamo Henry Cavill, celebre per il ruolo di Charles Brandon nella serie tv I Tudors.

Amy Adams è Lois Lane, la famosa reporter del Daily Planet che si innamora del protagonista.

Michael Shannon è il generale Zod, Russell Crowe e Ayelet Zurer sono i genitori biologici del neonato Kal-El, mentre Kevin Costner e Diane Lane sono padre e madre adottativi del giovane extraterrestre, che chiameranno Clark, Clark Kent. 

Ecco lo streaming della prima londinese:

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iTunes Radio, il servizio di streaming musicale gratuito di Apple

11 giugno 2013 in Guide

@Bugeisha (Martina Oliva)
11 giugno 2013

iTunes Radio Apple

Dopo innumerevoli indiscrezioni ed infinite voci di corridoio, dopo mesi e mesi di supposizioni, di conferme, di smentite e di nuove conferme, Apple, nel corso della WWDC 2013 di San Francisco, ha finalmente presentato iTunes Radio, il servizio di streaming musicale meglio conosciuto sino a qualche ora addietro con il nome di iRadio.

La radio di Apple permette di scoprire nuovi ed interessanti brani musicali tramite iTunes Store e mediante i social network, tutti organizzati in tantissime stazioni radio ad hoc che spaziano dall’Hard Rock al Doo Wop, fornite direttamente dalla mela morsicata o create in modo personalizzato dallo stesso utente.

iTunes Radio, com’era già stato previsto, ha quindi molto in comune con gli svariati altri servizi di streaming musicale già presenti sulla piazza e in maniera particolare con Pandora.

La radio di Apple è accessibile da iPhone, da iPad, da iPod Touch, da Apple TV e da iTunes (sia su Mac sia su PC), si sincronizza con tutti i propri device e può essere controllata comodamente mediante Siri.

Dai propri dispositivi è possibile rivedere tutti i vari brani che sono stati ascoltati di recente ed eventualmente acquistarli su iTunes Store mediante un semplice ed immediato tap.

Il servizio è inoltre completamente gratuito anche se, così com’era già stato previsto, contiene inserzioni pubblicitarie.

Per gli utenti che hanno sottoscritto o che attiveranno iTunes Match il servizio è invece ad-free.

I primi a poter testare con man propria le grazie di iTunes Radio sono, sin da subito, gli utenti statunitensi. Per gli altri stati, Italia compresa, il nuovo servizio della mela sarà invece disponibile nel corso dei prossimi mesi.

[Photo Credits | Apple]

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VLC Media Player

10 giugno 2013 in Technology

scheda aggiornata 1 ora fa

VLC Media Player

Valutazione

Media Voti

         

su 7 votazioni

Descrizione

VLC media player è un lettore multimediale altamente portabile, in grado di supportare vari formati audio e video (MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4, DivX, mp3, ogg, …), cosi come DVD, Video CD e svariati protocolli di streaming. Può anche essere usato come server per lo stream unicast o multicast attraverso reti a banda larga basate su IPv4 e IPv6.

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iRadio, spot audio come su Spotify

6 giugno 2013 in Guide

@Bugeisha (Martina Oliva)
6 giugno 2013

iRadio spot audio

Alla WWDC 2013 oramai manca davvero poco e tra le varie novità che Apple presenterà potrebbe esserci anche iRadio, il tanto chiacchierato servizio di streaming musicale targato Cupertino.

Qualche giorno fa, a tal proposito, alcune voci di corridoio avevano suggerito il fatto che Apple si stesse dando particolarmente da fare affinchè iRadio potesse debuttare proprio in occasione della World Wide Developers Conference di quest’anno.

Indiscrezioni dell’ultim’ora vanno invece a porre l’accento su quello che dovrebbe essere il modello di advertising adottato da Apple per il suo nuovo presunto servizio.

A riportare l’indiscrezione è AdAge che fa sapere che il protagonista, in tal senso, sarà iAd, il servizio pubblicitario di Apple, inaugurando, al contempo, la nuova modalità di spot sonoro e seguendo quindi il medesimo percorso di Spotify.

Gli spot audio verranno venduti tramite iAd, la piattaforma pubblicitaria mobile di Apple, stando alle dichiarazioni di un ex dirigente Apple informato sulla situazione. In aggiunta agli spot audio, il servizio di streaming musicale conterrà anche gli spot che iAd attualmente vende.

Apple provvederà inoltre a lanciare un servizio di revenue sharing, che prevede il versamento, da parte di Apple, del 10% dei guadagni della campagna ai proprietari del copyright per ogni singolo messaggio pubblicitario visto o ascoltato, che andrà ad affiancare i compensi in royalities.

Per quanto riguarda invece la creazione di tali contenuti promozionali per il momento non risulta disponibile alcuna info ma nel caso in cui venisse seguito il classico modello iAd Apple prenderebbe in carico l’intero processo, un dato questo che non sempre è stato particolarmente gradito dai produttori a causa della mancanza di libertà e di controllo creativo da parte dei detentori dei diritti.

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Napster ritorna, anche in Italia

5 giugno 2013 in Guide

@Bugeisha (Martina Oliva)
5 giugno 2013

Napster Unlimited Italia

Oramai non ci sono più dubbi: il futuro del mercato musicale è tutto, o quasi, nello streaming ed il sempre maggior numero di servizi appositi disponibili ne è la prova più evidente.

Dopo SpotifyGoogle Play Music All Access e dopo varie altre risorse analoghe da qualche ora a questa parte anche il buon vecchio Napster è tornato alla carica con i suoi servizi Unlimited in ben 14 nuovi paesi europei tra cui risulta compresa anche l’Italia.

Acquisito da Rhapsody agli inizi del 2012, Napster, il celebre brand emblema del P2P per quanto riguarda la distribuzione degli MP3, è infatti nuovamente disponibile ed è pronto a sfidare le più popolari piattaforme degli abbonamenti per il consumo di musica in formato digitale.

L’apertura è stata ufficializzata da poche mediante un apposito comunicato stampa.

Il servizio è utilizzabile sin da subito e può contare su un catalogo costituito da oltre 20 milioni di brani internazionali ascoltabili in streaming, sia online sia offline, attraverso computer, smartphone e tablet dotati dei più diffusi sistemi operativi.

Napster offre inoltre la possibilità di scegliere playlist di brani diversi o di singoli artisti, contiene note utili a far conoscere nuove composizioni musicali unitamente a concerti dal vivo ed esclusive interviste.

Il servizio è utilizzabile al costo di 9,95 euro al mese, pagabili mediante carta di credito, via PayPal o con accredito diretto, ma può anche essere provato gratuitamente per un mese.

Da notare che la prova gratuita può essere interrotta in qualsiasi momento nel caso in cui non si intenda continuare ad usufruire del servizio ma qualora tale operazione non venisse effettuata al momento della scadenza sarà eseguita automaticamente l’iscrizione a pagamento annullabile a cadenza mensile.

[Photo Credits | Napster]

Via | CNET

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Apple, iRadio potrebbe debuttare alla WWDC 2013

3 giugno 2013 in Guide

@Bugeisha (Martina Oliva)
3 giugno 2013

iRadio debutto WWDC 2013

Attenendosi ad alcune indiscrezioni pubblicate proprio nel corso delle ultime ore dall’autorevole New York Times Apple vorrebbe lanciare il suo servizio di streaming musicale, identificato per convenzione con il nome di iRadio, in occasione della WWDC 2013 e per farlo starebbe cercando di mettere a punto il prima possibile gli ultimi accordi con le case discografiche.

Di iRadio se ne parla oramai da mesi e mesi a questa parte ma gli accordi con le major pare siano stati particolarmente complessi a causa della tariffa in royalities proposta da Apple e troppo bassa rispetto a quanto offerto dalla concorrenza.

Adesso, invece, corre voce che Apple abbia riallineato i propri prezzi con quelli del mercato al punto tale da essere riuscita a stringere accordi con ben tre delle più importanti casi discografiche, quali Universal, Sony ed ora anche Warner.

Apple, quindi, starebbe facendo di tutto affinché il suo servizio di streaming musicale possa debuttare presso il Moscone Center di San francisco in occasione della World Wide Developers Conference di quest’anno rendendo quindi la sua offerta ancor più interessante di quanto già non lo sia.

Per quanto concerne invece il funzionamento del servizio al momento si sa ancora molto poco eccezion fatta per la probabile esistenza di una versione gratuita e di una a pagamento, analogamente a quanto proposto dalla concorrenza.

Secondo i rumors la versione gratuita permetterà di ascoltare musica avvalendosi della pubblicità (quasi sicuramente banner visuali ma non è escluso che possano essere compresi anche messaggi audio proposti occasionalmente durante la riproduzione). La versione premium, invece, dovrebbe essere libera da qualsiasi tipo di vincolo previo pagamento di un piccolo canone mensile.

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iRadio: Apple sigla accordi con Warner Music Group

3 giugno 2013 in News Mobile

Per poter fornire ai propri utenti un servizio di streaming realmente competitivo, Apple ha siglato, in questo fine settimana, un accordo con Warner Music Group e con Warner / Chappell Music relativamente alla possibilità di trasmettere musica on line. Si tratta di un nuovo passo per offrire ai suoi utenti un servizio completo, dopo la sigla dell’accordo con Universal Music Group, avvenuta circa un mese fa.

iRadio, gratuito e completo

Secondo le indiscrezioni, sembra che iRadio sarà completamente gratuito e che la Apple ha già in mente delle particolari forme di pubblicità per incassare denaro da esso. Gli utenti iOS potranno usufruirne via iPhone, iPad o anche iPod, facendo suonare la propria musica preferita in streaming.

Sembra inoltre che il servizio musicale della casa di Cupertino (che va a completare quello proposto con iTunes) sarà differente dai concorrenti (Pandora in primis) in termini di libertà per l’utente di saltare quante canzoni si vuole (Pandora pone un limite a questo).

iRadio, le cause del ritardo

Il software di streaming musicale iRadio sarebbe potuto arrivare sul mercato già diverso tempo fa, ma la Apple è stata invischiata nelle contrattazioni con le major musicali, che pretendevano da Cupertino una percentuale degli incassi più alta rispetto a quella richiesta ad altri competitors (si parla del 10% chiesto ad Apple e del 4% chiesto a Pandora). Sembra che alla fine si sia giunti ad un accordo, anche se non è dato sapere quale.

Occhi puntati sul WWDC 2013, dove Apple dovrebbe presentare questa sua nuova “creatura”.

Via | dailytech.com

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Apple keynote 2013, solo computer ma niente iPhone nè iPad

31 maggio 2013 in News Mobile

Apple Keynote iRadio 2013

La concorrenza non molla un centimetro: abbiamo visto il nuovo Galaxy S4 mini e i nuovi colori dell’HTC One, che inoltre arriverà anche in Google Edition a fine giugno.

Apple dovrebbe avere l’acqua alla gola ma così non è, almeno per ora, ed è molto più tranquilla di chi la guarda da fuori. Abbiamo altresì visto che a Cupertino puntano ancora molto su quello che per loro è ancora il miglior smartphone in circolazione: quell’iPhone 5 che ha in foto e musica le sue armi vincenti.

Streaming musicale con iRadio?

Ed è proprio sulla musica che in Apple si potrebbe puntare lunedì 10 giugno, quando verranno presentate le novità che potrebbero includere lo streaming di iRadio da un lato, ma escludere iPhone e iPad dalla presentazione più attesa dell’anno.

Insistenti, infatti, le voci che vedono iPhone in arirvo solo a settembre, iPad invece a ottobre, con la necessità da parte della mela di mettersi al riparo dal punto di vista delle 7 note, visto che Google vorrebbe farle le scarpe a casa sua, presentando Play Music e All Access su iOS fra poche settimane.

iOS 7 e OS X 10.9

Per riassumere poco o niente hardware, massima spinta al software con iOS e OS X ancor più legati a doppio filo tra loro. Per le presentazioni eclatanti ci sarà tempo, Natale è ancora lontano, chi vuole aspettare aspetterà, chi ha già individuato il suo prossimo oggetto del desiderio ormai è irremovibile. Il keynote è alle porte, i nuovi iPhone e iPad potrebbero essere quelli che verranno equipaggiati con iOS 7, sufficiente a far gridare alla grande novità.

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Lei è troppo per me – Film Streaming Megavideo [ITA]

7 gennaio 2011 in Streaming torrentz

Genere: Commedia
Anno di produzione: 2010

Trama:
Kirk Kettner è un ragazzo esile e impacciato, impiegato come agente della sicurezza in aeroporto. Esperto nel gestire l’ordine sul lavoro è un vero disastro nella vita privata, dove è piantato da una fidanzata petulante. Convinto di essere destinato a una vita senza amore, è folgorato al checkpoint da Molly, bella, bionda e decisa a dire sì proprio a lui. Salvata dalle attenzioni moleste del suo capo, Molly resta folgorata dalla gentilezza di Kirk e decide di dargli un appuntamento. Una partita di hockey e una cena romantica dopo, i due ragazzi si innamorano tra lo stupore di amici e familiari, che credono improbabile l’unione di bellezza e ordinarietà. Tra alti e bassi, tra voli da prendere e voli da perdere, Kirk e Molly vinceranno perplessità e scetticismi, facendo strike degli ostacoli.
Opera prima di Jim Field Smith, Lei è troppo per me è una commedia sentimentale che riflette sul pregiudizio indotto dalla bellezza o dall’esserne privi. I due protagonisti incarnano sullo schermo la bella e il nerd, condizioni esistenziali contrarie (eppure scopriremo compatibili) che subiscono nel film lo stesso trattamento. Il felice debutto del regista inglese chiamato alla corte di Hollywood lavora sull’accoglienza riservata dal mondo a coloro che sono ordinari o straordinari. Kirk è il ragazzo più mite e pavido del mondo che porta con gravità l’impegno di una faccia indifferente e di un profilo debole, Molly è una giovane donna raffinata che infonde nella pienezza greve della carne una candida levità. Per caso o per azzardo si incontrano in un non luogo, l’aeroporto in cui è occupato lui, e si piacciono contro ogni convenzione, che vuole il nerd introverso e misantropo e la pupa preda d’elezione del ragazzone di turno.
Di fatto, secondo inflessibile clichè di genere, Kirk e Molly impersonano la coppia che non può stare insieme. Nell’eccezione, che contravviene la regola fissata dalla romantic comedy, sta allora l’eccezionalità di questo film che lavora per innamorare le parti altrove destinate a ignorarsi. Per confrontare credibilmente i due mondi, Kirk dovrà necessariamente scoprire di essere più attraente di quanto abbia mai stimato e Molly di essere meno perfetta di quanto sia mai stata giudicata. La ricerca della misura e il tentativo degli amanti di pareggiare lo svantaggio o di accorciare il vantaggio producono da una parte una commedia improntata sulla relazione ideale e dall’altra una comicità bassamente corporale, che sembra omaggiare il cinema politically uncorrect dei fratelli Farrelly.
Alla fine in Lei è troppo per me sarà però la commedia a soppiantare il comico. Kirk si assumerà la responsabilità della crescita superando la condizione infantile di eterno nerd single. E reprimendo la sua prossima erezione volerà con la sua bionda verso il più rosso dei tramonti.

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