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L’Inter affonda il Milan, la Juventus è Campione d’Italia

7 maggio 2012 in Sport

Giorgio Chiellini in mezzo ai tifosi dopo il fischio finale (LaPresse)

Giorgio Chiellini in mezzo ai tifosi dopo il fischio finale (LaPresse)

La Juventus ha vinto lo Scudetto. Il verdetto tanto atteso dai tifosi bianconeri è diventato matematico dopo la vittoria della squadra di Conte a Trieste con il Cagliari e la contemporanea sconfitta del Milan per 4-2 nel derby con l’Inter. E’ il trionfo di Conte e del gruppo costruito da Andrea Agnelli e Beppe Marotta, l’epilogo ideale di una stagione attesa da sette anni. Lo Scudetto numero ventotto per gli almanacchi, il trentesimo per i tifosi.

Antonio Conte dopo il fischio finale (LaPresse)
Buffon in mezzo ai tifosi dopo il fischio finale (LaPresse)
Giorgio Chiellini in mezzo ai tifosi dopo il fischio finale (LaPresse)
I tifosi della Juventus sul campo di Trieste (LaPresse)
Giorgio Chiellini in mezzo ai tifosi dopo il fischio finale (LaPresse)


I tifosi della Juventus invadono il campo di Trieste (LaPresse)
Claudio Marchisio in mezzo ai tifosi bianconeri (LaPresse)
Gianluigi Buffon in mezzo ai tifosi bianconeri (LaPresse)
I tifosi bianconeri a Trieste (LaPresse)
I tifosi bianconeri a Trieste (LaPresse)

Durante la partita di Trieste l’attenzione va anche agli aggiornamenti da San Siro e già dopo 7′ minuti i contorni della festa iniziano a prendere forma. Mentre Vucinic porta in avanti i suoi Milito segna il gol del vantaggio nerazzurro. La Juventus gestisce senza troppa fatica i tentativi di attacco del Cagliari con un Thiago Ribeiro evanescente e Ibarbo mai pericoloso mentre a Milano l’Inter si vede annullare un gol con Lucio. Al 45′ arriva il pareggio rossonero con un rigore dubbio assegnato per fallo di Julio Cesar su Boateng, Ibrahimovic trasforma e riapre i giochi. Nella ripresa è ancora lo svedese ad alimentare la speranza dei tifosi rossoneri: al 3′ il suo spunto personale in area è da cineteca, tocco sotto con Julio Cesar in uscita e 2-1 per il Milan. Da Trieste non arrivano particolari opportunità, Ficcadenti manda in campo Cossu per Thiago Ribeiro mentre Cellino in tribuna è furioso per un rigore non assegnato ai suoi. Al 7′ del secondo tempo Rizzoli assegna un rigore all’Inter per un’ingenua trattenuta di Abate su Milito, l’argentino trasforma e cuce sulle maglie della Juve mezzo scudetto.

Per veder cucita l’altra metà serve un’altra rete dell’argentino ex Genoa al 34′, a Trieste la notizia scatena l’entusiasmo di tutti i dirigenti bianconeri in tribuna, da Nedved ad un incontenibile Marotta. La vittoria si respira sempre più, l’entusiasmo sale e il gol di Maicon, splendida prodezza balistica, rende gli ultimi cinque minuti un lungo conto alla rovescia prima del boato finale. Il pubblico si riversa in campo, Conte e Marotta si abbracciano insieme allo staff solo per pochi attimi, poi il fiume di tifosi bianconeri prende d’assalto il campo e gli spogliatoi. L’allenatore bianconero ha voglia di fare il giro di campo, torna sul terreno del Nereo Rocco e parla ai tifosi: “Vogliamo festeggiare ragazzi, tornate sugli spalti”. Anche Beppe Marotta torna in campo a festeggiare in mezzo ai tifosi, la sua giacca è bagnata di champagne: “E’ stato un lavoro difficile di tutta la società. Un lavoro splendido che ha portato ad uno scudetto meritato. E’ lo scudetto di Antonio Conte, è riuscito a dare la giusta mentalità a tutti e la squadra ha risposto perfettamente. E’ il nostro scudetto numero trenta, una vittoria storica”. Giorgio Chiellini si ritrova in mezzo a loro, a torso nudo, gridando e ridendo per il suo primo Scudetto in carriera. Bandiere e lacrime che scacciano via le ombre del passato, la Juventus è campione d’Italia.

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