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David di Donatello, trionfo dei fratelli Taviani. Ecco tutti i vincitori

4 maggio 2012 in Cult

Paolo e Vittorio Taviani (Ansa)

Paolo e Vittorio Taviani (Ansa)

I fratelli Taviani con Cesare deve morire dominano i David di Donatello 2012 vincendo i due premi principali, miglior film e miglior regia (ma anche produttore, montaggio e fonico presa diretta).

I due registi ottuagenari, che hanno dedicato la vittoria ai propri attori, i detenuti del carcere di Rebibbia, hanno avuto cinque premi su otto candidature. I tre superfavoriti si sono
dovuti accontentare: sei a This must be the place di Paolo Sorrentino su quattordici, tre ad Habemus Papam di Nanni Moretti (aveva quindici nomination) e altrettante a Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (sedici candidature).

Miglior attore e miglior attrice protagonisti due stranieri: Michel Piccoli per Habemus Papam e Zhao Tao per Io sono Li. Non protagonisti Michela Cescon e Pierfrancesco Favino per Romanzo di una strage. Miglior regista di un’opera prima è Francesco Bruni per Scialla.

La 56esima edizione dei premi del cinema italiano è stata condotta ancora una volta da Tullio Solenghi che ha aperto il pomeriggio di riconoscimenti salutando “un anno di crisi”  che però “forse proprio per questo ha fatto tirare fuori i denti al nostro cinema, presente con grandi autori”. Dai fratelli Taviani vincitori dell’Orso di Berlino con Cesare deve morire a Emanuele Crialese applaudito a Venezia per Terraferma fino ad Habemus papam di Nanni Moretti apprezzatissimo a Cannes.
Ma il 2012 è anche “l’anno della corsa al cameo per il film di Woody Allen“, fa sorridere Solenghi, con un’affermazione mai così vera.

Ecco tutti i premi assegnati:
Miglior film: Cesare deve morire dei fratelli Taviani
Migliore regista: Paolo e Vittorio Taviani per Cesare deve morire
Migliore attrice protagonista: Zhao Tao per Io sono Li
Migliore attore protagonista: Michel Piccoli per Habemus Papam
Migliore attrice non protagonista: Michela Cescon Romanzo di una strage che dedica il premio a Licia Pinelli
Migliore attore non protagonista: Pierfrancesco Favani per Romanzo di una strage
Migliore sceneggiatura: Paolo Sorrentino e Umberto Contarello per il film This must be the place
Miglior regista esordiente: Francesco Bruni con Scialla! (Stai sereno)
Migliore canzone originale: If it falls, it falls musica di David Byrne, testi di Will Oldham, interpretata da Michael Brunnock in This Must Be the Place
Migliore direttore della fotografia: Luca Bigazzi per This must be the place
Migliore musicista: David Byrne per This Must Be the Place nell’omonimo film This Must Be the Place
Migliore scenografo: Paola Bizzarri per il film Habemus Papam
Migliore costumista: Lina Nerli Taviani per il film Habemus Papam
Migliore truccatore: Luisa Abel per il film This must be the place
Migliore acconciatore: Kim Santantonio per il film This must be the place
Migliore montatore: Roberto Perpignani per il film Cesare deve morire
Miglior fonico di presa diretta: Benito Alchimede e Brando Mosca per Cesare deve morire
Migliori effetti speciali visivi: Stefano Marinoni e Paola Trisoglio per Romanzo di una strage
Miglior produttore: Grazia Volpi per Kaos Cinematografica, in associazione con Stemal Entertainment, Le Talee, Associazione Culturale La Ribalta, in collaborazione con Rai Cinema per Cesare deve morire
Miglior film dell’Unione Europea: Quasi amici di Olivier Nakache e Eric Toledano (Medusa Film)
Miglior film straniero: Una separazione di Asghar Farhadi (Sacher Distribuzione)
Miglior documentario di lungometraggio: Tahir liberation square di Stefano Savona
Miglior cortometraggio: Dell’ammazzare il maiale di Simone Massi
David speciale alla carriera: Liliana Cavani

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