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CHE BATOSTA

3 agosto 2012 in Economia

Economia

2.8.2012

foto Ansa

13:43 – Il ribasso dei consumi delle famiglie previsto dalla Confcommercio per il 2012, pari al 2,8%, rappresenta la caduta più forte dal dopoguerra. Secondo l’associazione per trovare un calo peggiore bisogna tornare agli Anni Trenta. Inoltre il livello del Pil in Italia “sta raggiungendo i suoi minimi storici”. E’ quanto ha affermato il direttore dell’ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella. Per il 2012 si prevede un calo del Pil del 2,2%.

Nella fine del 2012 e nell’inizio del 2013 avremo ancora una variazione negativa del Pil e raggiungeremo ancora i minimi storici. Nel 2013 infatti il livello del Pil diminuira’ dello 0,3% dopo il calo di quest’anno del 2,2%.

Nello specifico, Confcommercio sottolinea come nel 2012 ci saranno oltre 20 mila chiusure di negozi e “forse la stima potrebbe essere anche ottimistica”.

Nell 2011 vince invece la classifica del valore aggiunto procapite la provincia di Milano. Il capoluogo lombardo è seguito sul podio da Bolzano e Bologna. Mentre maglia nera per reddito prodotto procapite risulta Crotone, preceduta da Agrigento e Vibo Valentia.

“In 10 anni il reddito degli italiani in calo di 1.800 euro a testa”
“La storia recente ci dice che il reddito reale pro capite degli italiani è calato di circa 1.800 euro tra il 2002 e il 2012 (-9,8% reale a testa)”. E’ quanto si legge nel rapporto Confcommercio sulle economie territoriali e il terziario di mercato.

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