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40 ANNI DI CARRIERA

7 settembre 2012 in Spettacolo

foto Ufficio stampa

12:14 – I Ricchi & Poveri tornano, a dieci anni dall’ultimo album “Parla Col Cuore”, con un nuovo cd “Perdutamente amore“, una raccolta per festeggiare 40 anni di carriera. La band propone anche quattro inediti: “Amore odio”, “Musica Vita Mia”, “Dimmi Che Mi Ami” e l’omonimo singolo “Perdutamente Amore”, attualmente in rotazione radiofonica.

“Perdutamente amore” è la raccolta più completa di grandi successi dei Ricchi & Poveri, che nel disco reinterpretano 9 brani con cui hanno segnato la storia della musica leggera italiana, da “Sarà perché ti amo” a “Come Vorrei”, da “Mamma Maria” a “Cosa Sei”.

La storia dei Ricchi & Poveri inizia a Genova nel 1968, in piena era beat, sulla scia dei Mama’s & Papa’s. Il debutto di Angela Brambati, Angelo Sotgiu, Franco Gatti e Marina Occhiena (che abbandonerà il gruppo nel 1981) avviene al Cantagiro con il brano “L’ultimo amore”, cover in lingua italiana di “Everlasting love” degli americani Love Affaire.

La band viene notata da Franco Califano, che diventa il loro primo produttore. Vendono più di 20 milioni di dischi in tutto il mondo, scalando le classifiche italiane. Nel 1985 vincono il Festival di Sanremo con il brano “Se m’innamoro”. La loro lunga e poliedrica carriera ha segnato la storia della musica leggera italiana degli ultimi quarant’anni grazie al successo internazionale di brani come “Sarà Perché Ti Amo”, “Mamma Maria”, “Che Sarà” e tanti altri.

A NUDO SU "FHM"

6 settembre 2012 in Spettacolo

Spettacolo

6.9.2012

foto FHM

13:04 – Ironizza un po’ sulla sua fama di “bambolona senza cervello” Kelly Brook che posa in perizoma sul magazine maschile FHM e ammette: “Mi piace la mia reputazione di oca giuliva“. Al contrario di altre bellezze dello show-biz, l’attrice e modella inglese è orgogliosa di aver fatto carriera grazie alle sue curve generose e al fatto di interpretare la parte della “ragazza sorridente, un po’ svampita e con le tette grandi“.

Kelly è apparsa recentemente nella commedia irlandese “Keith Lemon: The Film “, dove è stata protagonista di alcune scene sexy. Il film ruota intorno alla figura di Keith Lemon – personaggio fittizio inventato dal comico inglese Leigh Francis – che arriva a Londra per diventare un imprenditore di successo.

Nella pellicola la modella ha ricoperto solo una piccola parte, che le ha però permesso di mettere in mostra le sue curve mozzafiato. Un ruolo, quello della “bambolona“, che non la mette per niente a disagio.

“Se qualcuno mi dice ‘Bene, devi essere sorridente, svampita e mettere in mostra il decolle‘ tu dici ‘Ok, certo. Sarò quel tipo di donna‘ – confessa la Brooke, che poi aggiunge – Finora è questo che ho mostrato al mondo. Se dovessi prendere tutto sul serio diventerei pazza”.

PARLA L’EX ANTONIO

6 settembre 2012 in Spettacolo

Spettacolo

6.9.2012

foto LaPresse

Correlati

16:42 – Piccoli problemi per Shakira. Forse la felicità della cantante con il fidanzato Piqué deve aver creato qualche malumore all’ex storico Antonio De la Rua. Quest’ultimo infatti, secondo i media locali, reclama dalla ex il 18% del suo fatturato, ossia 40 milioni di euro per 10 anni. La replica dell’avvocato di Shakira: “Nessun obbligo in seguito alla separazione consensuale sottoscritta nel 2010″. Finirà qui?

“La coppia – dice l’avvocato Heli Abel Torrado aveva firmato accordi pre-matrimoniali nei consolati colombiani di Miami e New York, che in base alle leggi del paese sudamericano formalizzano la separazione totale dei beni”.

Eppure secondo fonti giudiziarie De la Rua, di 38 anni, avrebbe presentato una denuncia contro Shakira – della quale è stato compagno dal 2000 al 2010 – a Londra, sostenendo che ha diritto a una fetta dei 200 milioni di euro che la cantante avrebbe incassato durante il decennio, includendo il contratto per 100 milioni di dollari che ha sottoscritto con Live Nation Entertainment, la più grossa società di produzione di spettacoli dal vivo del mondo.

Una fonte anonima vicina alla vicenda, citata dalla stampa argentina, ha sottolineato che De la Rua “è soprattutto interessato ad alcune proprietà che la coppia ha comperato insieme, come una fattoria in Uruguay e un appartamento a New York”.

INTERVISTA ESCLUSIVA

6 settembre 2012 in Spettacolo

foto Ufficio stampa

09:11 – Dopo aver sbancato il botteghino Usa, il 7 settembre arriva nelle sale italiane il quarto capitolo di “The Bourne Legacy“, la spy saga di Tony Gilroy che ha come protagonista Jeremy Renner (ha sostituito Matt Damon). Tgcom24 offre in esclusiva un’intervista a Edward Norton, l’altro protagonista che nella pellicola interpreta il cattivo Ric Byer.

“Tony è interessato al modo in cui i migliori impulsi delle persone siano aggregati da una sistema in tanti modi diversi – racconta l’attore – Mi piace questo tipo di complessità. In questo film c’è una specie di trittico del personaggio di Jeremy, che è un’altra rotella nell’ingranaggio della macchina. Uno è un soldato, uno è uno scienziato e uno è, in un certo senso, il maestro di scacchi, l’architetto. Credo che il film si incentri sul modo in cui le persone hanno fatto un affare, hanno commesso un errore per arrivare a fare quello che sanno fare bene. Tutti credono di contribuire a fare qualcosa di superiore”.

IDOLO DELLE TEENAGER

5 settembre 2012 in Spettacolo

foto Ufficio stampa

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08:42 – Uno scotch per legare il microfono e uno studio di registrazione in camera, video su YouTube e faccia tosta. Il 19enne Conor Maynard ha strappato un contratto con la Emi, il cd “Contrast” in Inghilterra è al primo posto (esce il 18 settembre in Italia) ed è amatissimo da Pharrell Williams, Ne-Yo e Frank Ocean. “Eppure la mia vita non è cambiata molto”, dice a Tgcom24. Il cantante è stato accolto da migliaia di fan in Piazza Duomo a Milano.

Inizialmente Conor ha tentato la strada della recitazione con “Dream Team”, una piccola produzione tv ambientata nel mondo della scuola. Un’esperienza che ha fatto da piccolo ma che comunque non l’ha convinto più di tanto. Di certo il passatempo preferito è cantare e se ne sono accorti i suoi amici. Su loro suggerimento Conor prende lo scotch e lega due microfoni, il letto al posto giusto e ricrea uno studio amatoriale dentro la sua stanza. E’ il momento di farsi conoscere.

Il cantante decide di pubblicare su YouTube dei video: “Li guardavano mia mamma e i miei parenti”, dice con sottile ironia. Poi via via Conor si specializza e crea dei piccoli video di qualità in cui ci mette letteralmente la faccia e da lì il successo in Rete.

Insomma qualcuno poi ‘spiffera’ alla persona giusta che c’è un ragazzino molto dotato in giro ed ecco che entra in scena Pharrell Williams, tra i produttori più rinomati della musica ed esclama, dopo averlo ascoltato: “Questo ragazzo cambierà la faccia della musica pop!”. Con un padrino del genere difficile non collaborare con artisti internazionali e di talento del calibro di The Invisible Men, Pharrell Williams, Ne-Yo, Midi Mafia, Stargate e Frank Ocean e Rita Ora.

I numeri? Al momento Conor ha un totale di 90 millioni di views totali su YouTube, 390.000 follower su Twitter e quasi 500mila “like” su Facebook.

E non parlategli di Justin Bieber: “Abbiamo in comune l’età, però credo basta ascoltare quello che faccio e canto per evidenziare che la mia musica è molto diversa dalla sua. Non a caso il disco si chiama appunto, Contrast”. Non solo musica ma anche riferimenti musicali differenti. Conor infatti apprezza molto il cantautore John Mayer: “Scrive dei testi stupendi”.

In Italia il cantante è passato per una campagna promozionale senza sosta, senza mai lamentarsi e sempre entusiasta di vedere le sue fan in ogni angolo: “Quando sono arrivato in aeroporto ce n’era una cinquantina!”, dice sorpreso. E tante altre ragazze lo hanno accolto in Piazza Duomo. Mille copie già vendute di “Contrast” da pre-order in occasione dell’instore in Mondadori.

NUOVA STELLA DELLA SCALA

5 settembre 2012 in Spettacolo

foto Brescia Amisano Teatro alla Scala

13:06 – La Scala riapre la stagione con “Onegin” dal 7 al 18 settembre. Tre i cast che si alternano: l’étoile Roberto Bolle con Maria Eichwald, Petra Conti con Eris Nezha, Thiago Soares con Emanuela Montanari. Tra le novità il 20enne Claudio Coviello nel ruolo di Lenskij. Amato dai colleghi che lo ritraggono come persona umile ma anche dal direttore Vaziev che punta su di lui. Claudio è anche timido e quando vede Bolle…

Il ballerino ha ricevuto il Premio Danza & Danza come miglior artista emergente per la scorsa stagione ed era presente nel cast di “Giselle”, balletto portato in tournée in Brasile dove ha danzato nel ruolo di Albrecht a San Paolo e Rio.

Sei rimasto sorpreso dalla scelta del direttore del ballo Makhar Vaziev di farti “debuttare” in “Onegin”?
Più che sorpreso sono stato molto contento di questa sua decisione artistica. Non nascondo il fatto che il direttore mi sta dando grandi opportunità, nonostante ciò non do mai nulla per scontato.

Quali sono le difficoltà tecniche ed interpretative di Lenskij?
Nel lavoro di interpretazione. Essendo un giovane poeta deve essere in un primo momento fresco e innamorato, quasi ingenuo, mentre con lo svilupparsi della storia si dimostra impulsivo e sofferente di fronte alle sue scelte ma soprattutto alla morte. Le difficoltà tecniche principali si concentrano nel rendere fluidi i movimenti ed avere un cosciente controllo del proprio corpo.

Hai visto le prove con Boll, ‘rubando’ qualcosa dalla sua esperienza?
Certamente ho visto le prove con Bolle. Dai grandi artisti si cerca sempre di “rubare” dalla loro esperienza. Io stimo tantissimo Bolle ed è sempre stato tra i miei punti di riferimento. Ogni volta che mi è stato assegnato un ruolo ho sempre studiato guardando video di grandi artisti, in primis i suoi video.

Che consigli ti ha dato Roberto?

Purtroppo non ho avuto occasione di parlare con Bolle del balletto, essendo io molto timido faccio difficoltà a parlare tranquillamente con lui, nonostante sia veramente una persona alla mano. Mi piacerebbe potergli parlare di più perché potrebbe darmi consigli e potrebbe darmi tanto dalle sue esperienze, ma essendo un mio idolo faccio fatica ad avere una certa confidenza e questo riconosco che sia un vero peccato.

E’ vero che hai iniziato a ballare nei villaggi turistici a 5 anni?

Sì. ho iniziato a ballare all’età di 5 anni al rientro a casa dalle vacanze estive: in spiaggia mi cimentavo nei balli di gruppo e da li mi accorsi che c’era qualcosa nella musica e nel movimento che mi incuriosivano e chiesi ai miei genitori di iscrivermi ad una scuola di danza. Di quel periodo ricordo poco ma ricordo sicuramente che iniziai con la danza moderna perchè la danza classica mi “annoiava”.

Com’è nato l’amore per la danza classica?

L’amore vero e proprio per la danza classica è iniziato all’età di 10 anni, da quando ho iniziato a frequentare la scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma. Prima che iniziassi gli studi a Roma davo molta più importanza alla danza moderna, essendo molto piccolo non ero a conoscenza di molti aspetti della danza classica che poi mi hanno fatto cambiare decisamente idea.

Cosa hai imparato da Carla Fracci e dall’esperienza all’Opera di Roma?
Dall’esperienza con il Teatro dell’Opera e con Carla Fracci, quindi dagli anni della scuola, ho imparato tanto. Mi hanno insegnato innanzitutto la disciplina, la costanza e la tenacia che sono tre valori fondamentali per un ballerino e poi che la danza classica é un vero e proprio stile di vita. 

Hai ricevuto l’offerta della borsa di studio al Boston Ballet. Come mai hai dirottato la scelta sulla Scala?

Ho deciso di rimanere in Italia perché la Scala è stata sempre tra i miei sogni. Al Boston Ballet avevo vinto una borsa di studio per l’anno di perfezionamento della scuola di danza mentre io volevo iniziare subito a lavorare. 

Come mai il tuo sogno è ballere Romeo nella versione MacMillan?

Romeo è uno tra i miei ruoli preferiti. Preferisco forse la versione di MacMillan ma è il ruolo in sé per sé che mi affascina. Amo il personaggio, le musiche, la passione e la storia di questo amore struggente e impossibile. E’ tutto questo, nel complesso, che mi porta ad amare questo balletto.

INFORMAZIONI Onegin Coreografia John Cranko Roberto Bolle (7, 10, 12, 15 settembre) Artisti ospiti Maria Eichwald (7, 10, 12, 15 settembre) Thiago Soares (17, 18 settembre) Claudio Coviello (11, 13 e 14 settembre) Biglietti da 115 a 10 euro Infotel 02/72003744

il cuore non ha retto

4 settembre 2012 in Spettacolo

Spettacolo

4.9.2012

foto Ap/Lapresse

15:02 – Addio a Michael Clarke Duncan, il gigante buono de “Il Miglio Verde”. Il suo cuore non ha retto: è morto in un ospedale di Los Angeles dove era stato ricoverato lo scorso 13 luglio per un infarto dal quale non si è più ripreso pienamente. A dare la notizia del decesso la sua fidanzata. L’attore aveva 54 anni. Divenne celebre nel 1999 per il ruolo di Coffey, il condannato a morte che faceva miracoli, nel film con Tom Hanks.

Alto quasi due metri, Duncan era noto anche per la sua voce profonda, e aveva lavorato anche in film di grande successo come “Armageddon” e “Fbi Protezione testimoni”.

Nato a Chicago nel 1957, Duncan è stato cresciuto da una madre single che si è opposta quando il figlio voleva giocare a football portandolo così – involontariamente – verso la strada del cinema. Ma quando sua madre si è ammalata, Duncan ha lasciato il college, la Alcorn State University, per lavorare come buttafuori e mantenere la famiglia. E’ stata la guardia del corpo di Will Smith, Jamie Foxx e altre stelle del cinema. Duncan è rimasto molto colpito dal’omicidio del rapper Notorious BIG per cui lavorava. Dopo un iniziale momento di tentennamento ha deciso poi di mollare tutto e dedicarsi a tempo pieno alla recitazione.

IN FORMA

4 settembre 2012 in Spettacolo

09:00 – Già su Twitter aveva pubblicato degli scatti che lo ritraevano felice e in forma dopo tanta palestra per girare il video del nuovo singolo “Candy“, scritto insieme a Gary Barlow. Robbie Williams è pronto per il ritorno da solista, dopo la reunion con i Take That, per pubblicare “Take The Crown” che uscirà il 6 novembre. Rese pubbliche le due copertine del disco in versione standard e deluxe che ritraggono il cantante con il volto ricoperto d’oro.

“Dopo la reunion con i Take That, una sorta di vacanza dalla mia carriera, una pausa rigenerativa, – dice Robbie – desideravo tornare con un nuovo grande album solista. La mia priorità è stata scrivere ciò che io considero, e spero che tutti ne siano d’accordo, delle hit. Sono molto eccitato”.

Poi parla del singolo: “E’ una canzone estiva su una ragazza che pensa di essere magnifica. E lo sarebbe, se non fosse malvagia con i suoi modi. Ci sono brani che impiegano una vita per essere scritti ed altri che escono dalla tua bocca già pronti e non devi nemmeno starci a pensare. Non so perchè Candy sia nata così spontaneamente, è successo e basta”.

“Take The Crown” sarà disponibile in edizione standard con 11 brani, edizione deluxe arricchita con 2 bonus track + DVD The Making of/2 video dietro le quinte, vinile in edizione limitata.

“Take The Crown” Tracklist: 1. Be A Boy 2. Gospel 3. Candy 4. Different 5. Shit On The Radio 6. All That I Want 7. Hunting For You 8. Into The Silence 9. Hey Wow
 Yeah Yeah 10. Not Like The Others 11. Losers (featuring Lissie) – VERSIONE DELUXE 12. Reverse 13. Eight Letters Video – 1. Making The Album – It’s Not Like The Others (Behind The Scenes) 2. The Candyman Day 1 (Behind The Scenes) 3. The Candyman Day 2 (Behind The Scenes)

DOPO TRE ANNI

4 settembre 2012 in Spettacolo

foto Simone Cecchetti

17:27Niccolò Fabi rompe il silenzio discografico dopo tre anni e torna il 9 ottobre con “Ecco”, nuovo album di inediti. Dal 4 settembre sul suo canale ufficiale di YouTube è possibile ascoltare “Una buona idea”, primo estratto dall’album, in un’esclusiva versione live registrata all’Angelo Mai di Roma. La canzone parla delle buone idee utili in un momento difficile politico e sociale.

L’anticipazione fa parte di un progetto più ampio, “Angelo Mai Sessions”, che connota da subito l’intenzione di affiancare al nuovo lavoro di studio una dimensione live che lo presenti al pubblico, dopo due anni di intensa attività concertistica, che ha visto Niccolò Fabi confrontarsi con differenti linguaggi musicali, dal teatro con il SoloTour ai palchi estivi accompagnato dalla sua band.

“Una buona idea” sarà in rotazione radiofonica e disponibile nei negozi digitali dal 7 settembre. Il brano, arricchito dalla partecipazione di Roberto Angelini, invita ad una riflessione su alcuni valori della vita sociale e politica di cui ci sentiamo tutti un po’ orfani e sulla necessità di mettere in circolo delle “buone idee” utili alla collettività.

Scritto da Niccolò Fabi e realizzato insieme a Roberto Angelini, Gabriele Lazzarotti, Fabio Rondanini, Daniele “Mr Coffee” Rossi e Riccardo Parravicini, “Ecco”, settimo album della sua carriera, è stato registrato in tre settimane in Salento, nello studio Posada Negro di Roy Paci.

Un disco particolarmente pieno di musica, di sonorità e colori diversi, dove la scrittura cantautorale si presta a elaborazioni di grande libertà musicale, con un vago sapore antico che molto più di una scelta stilistica di carattere “vintage” è ricerca di uno spirito autentico.

TO THE WONDER

3 settembre 2012 in Spettacolo

09:53 – Olga Kurylenko nuda per Malick. La ex bond-girl è la protagonista dell’unica scena “hot” (anche se piuttosto casta) del controverso film del maestro Terrence Malick (vincitore della Palma d’oro con “The tree of life”) che a Venezia è stato accolto con qualche applauso e molti fischi. La pellicola è una delle più attese tra quelle selezionate nel concorso della 69.ma Mostra del Cinema di Venezia.

Una parabola sull’amore divino e umano interpretata da Ben Affleck e da Olga Kurylenko. L’attrice e modella ucraina per il regista texano si è messa a nudo per una scena sexy con il collega Ben Affleck, in cui mostra tutta la sinuosità del suo corpo e, per un attimo, dà una scossa al film di Malick.

L’attrice ha spiegato così il suo ruolo: “Terrence mi parlava continuamente del mio personaggio. Lo voleva molto innocente, una donna che non sapesse realmente dove fosse e cosa fare, e che avesse lo stesso approccio nell’amore. Lei è timida e inquieta, e fa anche un grave errore, per indurre nell’uomo che ama una reazione. Si puo’ dire che scenda per un attimo all’inferno, ma ha un cuore puro, come quello della natura che l’affascina tanto”.

Nel film c’è anche una presenza italiana, quella di Romina Mondello, la cui interpretazione è stata però sforbiciata pesantemente in fase di montaggio. L’attrice compare nel film solo per pochissimi istanti, lungo una strada in Oklahoma, dove interagisce con Olga Kurylenko inneggiando alla fugacità della vita. Tagliata, dunque, come Rachel McAdams (pochissime pose per lei), come accaduto lo scorso anno a Sean Penn per “The Tree of Life” e, nel ’98, a George Clooney e tantissimi altri per “La sottile linea rossa”: con Malick (che non si è presentato all’incontro con la stampa), si sa, può succedere anche ai migliori.