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BERLUSCONI: "IRRESPONSABILE APRIRE CRISI"

5 dicembre 2010 in Prima Pagina

“Non m’interessa chi sar premier”

Fini: importante cosa far

“Non si pu pi perdere tempo. Non mi interessa chi presieder il governo, ma cosa far“. Parola di Gianfranco Fini, che a un’iniziativa di Fli a Lanciano osserva: “Si pu anche governare un Paese senza una maggioranza degna di tale nome. Spero che prevalga la responsabilit”. E ancora: “Non ci sono traditori tra quelli che criticano il premier, cos come non ci sono servi tra quelli che gli danno ragione qualunque cosa lui dica”.

“C’ bisogno di un governo che governi, che sciolga i nodi e indichi la priorit e la strada da seguire”.

Con queste parole il leader di Futuro e Libert commenta la crisi politica aperta con la mozione di sfiducia. Fini auspica che il 15 dicembre si riparta.

E se la sfiducia non passasse? Su questa ipotesi, Fini osserva: “Il 14 pu sempre essere che qualcuno abbia il mal di pancia, il raffreddore, o un deputato cada dalle scale, e quindi il governo se la scampi per il rotto della cuffia. E il giorno dopo? Si pu governare senza una maggioranza sicura? Io spero prevalga la responsabilit. Non mi interessa chi presieda il governo, ma cosa vuol fare”.

E ancora: “Se poi si arriva a dire che i rifiuti di Napoli non ci sono pi e che Napoli pulita, allora non c’ peggior sordo di chi non vuol sentire”.

“N servi n traditori”
Fini respinge poi al mittente l’accusa, lanciatagli da Silvio Berlusconi, di essere un traditore: “Non ci sono traditori tra quelli che criticano il presidente del Consiglio, cos come non ci sono servi che gli danno ragione qualsiasi cosa dica”. Fini poi ha parlato di etica pubblica, molto utile in questo “momento complicato”, di eccessiva “propaganda e di mancanza di politica”. Per questo il leader di Fli auspica un cambio di passo e un governo che sappia incidere sui bisogni della gente.

“Terremoto, Berlusconi punito dalla voglia di strafare”
“La voglia di strafare, il gusto di dire che lui il pi bravo del mondo, ha determinato la giusta reazione”. Secondo Fini questo il motivo dei problemi del premier per quanto riguarda la ricostruzione dell’Abruzzo. Se per Fini vero che “si risolto il problema di un pronto alloggio e si sono evitate le vergogne del passato”, d’altra parte per il leader di Fli, “non bisognava promettere la ricostruzione immediata della citt”.

“Serviva un approccio umile, bastava dire la verit: per rifare l’Aquila ci vorranno 10-15 anni. Insomma, bisognava non esagerare con lo zelo, invece il Governo lo ha fatto eccome, promettendo che tutto sarebbe stato fatto. Eppure la gente avrebbe capito se si fosse detto che servivano pi di sei mesi. Alla fine, creare aspettative esagerate ha determinato il boomerang. Invece serviva un approccio pi realistico”.

“Taglio tasse? Per chi crede a Babbo Natale”
Fini interviene anche sull’ipotesi di taglio delle tasse, dicendo: “Se qualcuno pensa che da qui alla fine della legislatura si riesca a ridurre le tasse per le famiglie e per le imprese, quel qualcuno evidentemente crede a Babbo Natale. E’ impossibile fare un taglio del genere. Seriet vorrebbe che su questo si dicesse la verit, perch governare significa assumere delle priorit. Non si prende in giro la gente dicendo che facendo tutto e poi registrare che abbiamo uno dei carichi fiscali pi alti in Europa”.

Ultimo aggiornamento ore 18:57








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IL PAZIENTE ERA MORTO

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Figlio muore, aggrediscono i medici

Roma, deceduto durante un’operazione

Dopo aver saputo che il figlio era morto durante l’intervento chirurgico, hanno aggredito l’equipe medica che aveva operato il ragazzo, all’ospedale romano San Filippo Neri. I genitori erano nella sala d’attesa mentre il figlio veniva sottoposto a un’operazione di asportazione della milza. All’improvviso, stata data loro la tragica notizia, seguita dall’aggressione contro i medici.

A pap e mamma del ragazzo, che aspettavano l’esito dell’operazione, si presentata un primario dell’ospedale, che si avvicinato loro per dare la tragica notizia della morte sotto i ferri.

A quel punto, sconvolti dall’accaduto, i genitori hanno letteralmente aggredito il medico che ha comunicato loro la morte del figlio e anche altro personale sanitario, che faceva parte dell’equipe dell’operazione. Per fermarli, sono stati costretti a intervenire anche alcuni agenti del posto di polizia.

La ricostruzione del tragico incidente
La vittima sarebbe un giovane di 29 anni. Sembra che i medici abbiano avuto difficolt a intubare il giovane per l’anestesia e per questo avrebbero compiuto tutte le operazioni di urgenza che si attuano in questi casi; ma il giovane stato colto da un arresto cardiaco e, nonostante ogni tentativo per rianimarlo, morto poco dopo. Un medico andato allora a parlare con i genitori e ha comunicato loro la notizia ma stato aggredito insieme con altri operatori sanitari.

Donna medico presa a calci da dieci persone
E’ stata una donna medico, una anestesista, a dare ai parenti la notizia della morte del ragazzo di 29 anni morto all’ospedale San Filippo Neri di Roma. E’ stata lei ad essere stata presa a calci da familiari e parenti, oltre dieci persone. Assieme all’anestesista erano presenti anche un chirurgo e un ausiliario. Quest’ultimo stato preso pi volte a pugni in faccia riportando una frattura al naso. Il giovane deceduto, gi ricoverato altre volte perch affetto da una malattia del sangue, morto per una complicanza avvenuta durante l’anestesia, prima di essere inciso e operato. Il giovane era ricoverato da cinque giorni.

Ultimo aggiornamento ore 20:53








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YARA, IL CERCHIO SI STRINGE

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Yara, “nessuna lettera alla veglia”

Parroco: genitori non l’hanno scritta

Alla veglia di preghiera per Yara, il parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti, non legger nessuna lettera dei genitori. Poco prima dell’inizio della cerimonia, il sacerdote ha detto: “Non so neppure chi abbia messo in giro la voce della lettera dei genitori di Yara. Io vado da loro tutti i giorni, sono una famiglia di una riservatezza infinita. Hanno detto di no anche alla sfilata, mi hanno soltanto raccomandato di pregare per loro”.

Ultimo aggiornamento ore 21:00








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L’ORCO IN PALESTRA

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Abusi su bambino, preso allenatore

Bologna: smascherato da telecamere

Da due mesi costringeva un bambino di dieci anni a subire le sue morbose attenzioni, baciandolo e toccandolo in uno stanzino degli spogliatoi della palestra. L’uomo, un impiegato 42enne di Bologna che allena le giovanili di basket alla periferia della citt, stato arrestato in flagranza di reato dagli uomini della Squadra mobile della Questura, che avevano piazzato alcune telecamere nella palestra e nello sgabuzzino dove avvenivano gli abusi.

L’inchiesta, coordinata dalla pm Manuela Cavallo, scattata una settimana fa, dopo la denuncia dei genitori del piccolo. A fare il nome del coach stato proprio il bambino, che aveva chiesto aiuto ai familiari. Inizialmente, per paura o pudore, non riusciva a raccontare il suo disagio, cos i genitori gli hanno chiesto di spiegarsi un biglietto, su cui ha scritto: “Dite a quell’uomo di non portarmi nello sgabuzzino”, riferendosi all’allenatore in seconda della squadra di basket under 13 dove gioca.

Dopo la denuncia, il ragazzino stato sentito in questura da uno psicologo, al quale ha raccontato delle ripetute attenzioni sessuali che era costretto a subire da quell’uomo che, durante gli allenamenti, lo portava nello sgabuzzino e lo toccava. Qualche giorno fa gli agenti hanno piazzato delle telecamere nella polisportiva e nello stanzino e, durante gli allenamenti, hanno monitorato quel che accadeva da una stanza appartata.

Poliziotti e magistrato hanno visto, attraverso un monitor, l’allenatore che prendeva per mano il bimbo e si dirigeva verso lo stanzino. L’adulto ha sfilato la canottiera al piccolo e ha iniziato a baciarlo. A quel punto, dopo sette secondi dall’ingresso dello sgabuzzino, gli agenti sono intervenuti e l’hanno bloccato. Lui ha urlato: “Chi siete, cosa volete?”.

Poi i poliziotti in borghese l’hanno portato via con discrezione per non turbare bambini e genitori presenti all’allenamento. L’uomo, incensurato, stato fermato con l’accusa di atti sessuali su minore. Per lui stata chiesta la custodia cautelare in carcere. Interrogato fino a tarda notte, ha negato episodi pregressi e ha detto di aver avuto un “momento di affettivit improvviso”. In realt gli inquirenti, secondo quanto raccontato dalla giovane vittima, gli contestano ripetuti episodi nell’arco degli ultimi due mesi. Dopo il blitz il bambino stato rassicurato da una poliziotta e ha ripreso l’allenamento. “Non ci sono altri bambini coinvolti”, ha detto il procuratore aggiunto e portavoce della Procura Valter Giovannini, che ha elogiato il lavoro della polizia e sottolineato come abbia “pagato il fatto che i genitori si siano rivolti alle autorit”.

Ultimo aggiornamento ore 18:26








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LE MINACCE FUNZIONANO

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Spagna, riaperto lo spazio aereo

Ministro: “Alla normalit in 24-48 ore”

Lo spazio aereo della Spagna stato riaperto dopo che i controllori di volo, che erano entrati in sciopero selvaggio da venerd sera, sono tornati ai loro posti. Con la dichiarazione dello stato d’allerta da parte del governo, rischiavano il posto. L’agitazione aveva provocato la cancellazione di centinaia di voli e affollato gli aeroporti. Per il ministro dei Trasporti, Jos Blanco, il ritorno alla normalit dovrebbe avvenire “tra 24 e 48 ore”.

“Quasi tutti” i controllori di volo in Spagna hanno ripreso il lavoro, come hanno indicato fonti dell’ente aeroporti Aena, e i primi aerei hanno iniziato a decollare a Madrid e Barcellona.

E cos, si sta svuotando l’aeroporto di Madrid Barajas, dove migliaia di passeggeri hanno dovuto trascorrere la notte. Circa 330mila persone sono infatti rimaste bloccate nella giornata di sabato negli aeroporti spagnoli.

Molti passeggeri in attesa di partire stanno lasciando lo scalo di Madrid dopo che la maggior parte delle compagnie aeree ha annunciato la cancellazione dei voli fino a domenica mattina alle 6.

Intanto l’attivit sta riprendendo progressivamente nelle torri di controllo, poste sotto il comando di alti ufficiali dell’aeronautica militare dalla notte tra venerd e sabato.

Secondo il ministero dei trasporti 109 dei 159 controllori del turno del pomeriggio hanno ripreso il lavoro. Stando all’agenzia Efe a Madrid sono atterrati dall’inizio del pomeriggio di sabato alcuni voli transatlantici che erano stati dirottati verso il Portogallo o che erano in attesa nel cielo della capitale.

Al momento, Madrid Barajas ha una capacit di atterraggio di 30 aerei e di decollo per 45 ogni 60 minuti, mentre in condizioni normali si effettuanto 47 atterraggi e 50 decolli l’ora.

La chiusura dello spazio aereo spagnolo era stata causata dallo sciopero selvaggio dei controllori di volo, iniziato venerd pomeriggio. La protesta degli addetti ha determinato grandissimi disagi in tutti gli aeroporti del Paese, che si sono ripercossi anche su molti altri scali europei, costretti a lasciare a terra migliaia di passeggeri.

Secondo l’ente aeroportuale Aena i sette centri di controllo spagnoli stanno ora lavorando a pieno regime e i primi aerei cominceranno a decollare dopo le 19. Intanto, nella giornata di sabato, tra i 4.300 voli previsti, fino alle 13 ne erano stati cancellati 1.148 in arrivo e 1.100 in partenza.

Ultimo aggiornamento ore 16:09








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Sfiducia, Berlusconi: "Io vado avanti" "Terzo polo solo per ambizioni personali"

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

“Terzo polo alleato della sinistra”

Berlusconi: “Vuole governare con loro”

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ritiene che la volont del Terzo polo oggi sia “quella di provare a fare un governo con la sinistra per accontentare le ambizioni personali dei leader delle tre piccole formazioni politiche che lo compongono”. ”Il Terzo polo – prosegue il premier – ha l’ambizione di cercare di cambiare la legge elettorale per innalzare al 45% i consensi necessari per far scattare il premio di maggioranza”.

“Irresponsabile aprire crisi”
In in collegamento telefonico ad un convegno del Pid a Napoli, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si dice poi ”deciso ad andare avanti” ed anche “convinto di avere la maggioranza il 14 dicembre”. “E’ irresponsabile aprire una crisi di governo – ribadisce – siamo convinti di avere con noi la maggioranza degli italiani, quegli italiani che vogliono restare liberi”.

“Napoli pulita tra qualche giorno”
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene anche sulla questione rifiuti: “Ho la certezza che nel giro di qualche giorno Napoli ritorner ad essere pulita. Dovevo essere l (al convegno del Pid a Napoli, n.d.r.) ma impegni mi hanno trattenuto a Roma dove in corso una riunione sull’emergenza rifiuti – dice – credo che siamo in grado di poter riportare Napoli al suo doveroso splendore nel giro di qualche giorno”.

“Il rating dell’Italia a rischio”
Per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ”questa crisi irresponsabile vuole riportarci alla vecchia partitocrazia, ai suoi linguaggi, ai suoi vizi, cose che hanno fatto passare in secondo piano o addirittura dimenticare tutte le cose ottime che ha fatto il nostro governo”. ”Non si puo’ tornare indietro alla Prima Repubblica – ha detto in collegamento telefonico ad un convegno del Pid in corso a Napoli – e arrivare ad una formazione di governo incapace e instabile con il rischio di cadere in quella instabilita’ che ha contrassegnato tutti gli anni della Prima Repubblica quando, vi ricordo, abbiamo avuto governi che duravano in media meno di un anno”. ”Credo che sia veramente irresponsabile adesso aprire la crisi – ha ribadito – siamo dentro ancora una crisi che riguarda tutto il mondo e le agenzie di rating che hanno confermato per ora – a seguito della rigorosa politica dei conti pubblici che il governo ha saputo attuare – le tre A. Hanno legato questa conferma di qualita’ al fatto che si mantenesse la stabilita’ del governo”.

“Vogliono cambiare la legge elettorale”
”Il terzo polo ha l’ambizione di cercare di cambiare la legge elettorale per innalzare al 45% il tetto di consensi che si deve avere per far scattare il premio di maggioranza – ha aggiunto – quindi l’intenzione e’ chiarissima, e’ quella di non far scattare il premio di maggioranza e di consegnare al cosiddetto terzo polo la situazione di essere arbitro e di decidere di allearsi o con il centrodestra o con la sinistra per rendere possibile la formazione di un Governo”.

Ultimo aggiornamento ore 13:59








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ATOMICA ADDIO

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Iran:finita era della bomba atomica

Mottaki:”Ma energia nucleare per tutti”

L’Iran non user mai la forza contro i suoi vicini musulmani e non intende dotarsi di armi nucleari. Lo ha affermato il capo della diplomazia iraniana, Manouchehr Mottaki, al forum regionale sulla sicurezza in corso a Manama, in Bahrein. “L’era della bomba atomica finita – ha detto il ministro degli Esteri iraniano -. I Paesi che posseggono armi nucleari dovrebbero seguire questo slogan: energia nucleare per tutti, armi nucleari per nessuno”.

Mottaki

Mottaki dunque tornato a difendere il diritto dell’Iran ad avere un programma nucleare per scopi civili. Venerd sera il segretario di Stato Hillary Clinton aveva sottolineato, nell’intervento inaugurale del ‘Manama Dialogue’, come tutti i Paesi della regione fossero preoccupati dal programma nucleare iraniano. ”Le armi di distruzione di massa devono essere rimosse dal mondo intero”, ha aggiunto il ministro iraniano ricordando che ”l’Iran nella sua lunga storia non ha mai usato n cercato armi di distruzione di massa”, ma che anzi ne stata vittima da parte irachena. ”Quando abbiamo sofferto per l’uso delle armi chimiche irachene, l’Iraq era sostenuto dall’Occidente”, ha sottolineato.

“La vostra forza nella regione la nostra e la nostra forza la vostra”, ha aggiunto, rivolgendosi alle monarchie arabe del golfo, i cui timori sul nucleare iraniano sono stati svelati nei giorni scorsi dai documenti pubblicati dal sito internet Wikileaks.

Mottaki ha quindi lanciato un appello alla “cooperazione tra i paesi del Golfo Persico per garantire la produzione e la distribuzione del petrolio”, sottolineando come “la presenza di forze straniere non aiuti a garantire la sicurezza della regione”. Il ministro ha quindi smentito che Teheran abbia intenzione di dotarsi di armi nucleari: “Si tratta di menzogne, gli ispettori non hanno trovato nulla. Ma questa gente non ha il coraggio di ammettere di aver sbagliato”.

Frattini: “Obiettivo negoziare”
Al forum sulla sicurezza dei paesi del Golfo partecipa anche Franco Frattini. A due giorni dalla ripresa dei negoziati dei “5+1″ e Teheran sul programma nucleare iraniano il totolare della Farnesina auspica che a Ginevra regni la concretezza: “Il nostro obiettivo che il negoziato stia in piedi, che dopo un primo incontro ve ne sia un altro sempre di maggior sostanza”, ha detto il ministro degli Esteri a margine dei lavori del ‘Manama Dialogue’ in Barehein sulla sicureaa del Golfo Persico.

Clinton: “Teheran ristabilisca fiducia”
Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha chiesto all’Iran di “ripristinare la fiducia della comunit internazionale e di rispettare i propri obblighi” relativamente alla questione nucleare. Nel suo intervento alla cena inaugurale del Manama Dialogue, la Clinton, rivolgendosi direttamente ai delegati iraniani si augurata che nell’incontro del ’5+1′ che si terr a Ginevra la prossima settimana possa scaturire “un impegno costruttivo sul programma nucleare iraniano”.

Ultimo aggiornamento ore 10:00








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TRATTA CON SCOTLAND YARD

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Wikileaks,si tratta resa di Assange

Times: “Colloquio legali-Scotland Yard”

I legali di Julian Assange stanno trattando con Scotland Yard la consegna del fondatore del sito Wikileaks che potrebbe essere rinviata alla prossima settimana. E’ quanto riporta il Times. Il quotidiano britannico cita fonti della polizia inglese che gioved sera ha ricevuto dalle autorit svedesi le richieste aggiuntive relative al mandato di arresto di Assange per reati sessuali.

Il Times parla di un gioco del ”gatto col topo” tra Scotland Yard e Assange parallelo a quello in atto per mantenere aperto il sito ‘tutto segreti’ che ha messo in imbarazzo le diplomazie di mezzo mondo.

Assange si troverebbe da oltre un mese in Gran Bretagna e, secondo fonti riportate dai media britannici, la polizia sa da allora dove si trova. In ottobre, all’arrivo nel Regno Unito con un visto di sei mesi, il capo di Wilileaks ha del resto fornito un indirizzo del sud est dell’Inghilterra e un numero di cellulare, ha detto il suo avvocato Mark Stephens.

La magistratura svedese, secondo il Times, ha fatto pervenire alla polizia britannica un mandato che elenca nei confronti dell’hacker australiano, un’accusa di stupro, due di molestie sessuali e una di coercizione illegale. Stephens, secondo quanto riporta il Daily Express, ha detto che Assange si e’ piu’ volte offerto di incontrare gli investigatori svedesi presso l’ambasciata svedese a Londra o un commissariato britannico, un’asserzione confermata dal suo collega svedese Bjorn Hurtig in una intervista alla Reuters. I legali hanno detto che si batteranno in tribunale contro ogni tentativo di estradare il loro cliente dalla Gran Bretagna.

Venerd, rispondendo sul sito del Guardian alle domande dei lettori, Assange aveva detto di temere per la sua vita, essendoci ”superpotenze” tra i soggetti al centro delle rivelazioni diffuse da Wikileaks: ”Le minacce per le nostre vite sono di pubblico dominio. Da parte nostra prendiamo tutte le precauzioni necessarie, ma nella misura in cui cio’ e’ possibile trattandosi di superpotenze”.

Paypal abbandona Wikileaks
Anche il sistema di protezione dei pagamenti online, Paypal, ha abbandonato Wikileaks a se stesso: in un comunicato diffuso sul suo sito, Paypal ha annunciato che non sosterra’ piu’ i trasferimenti di denaro verso il sito di Julian Assange. La motivazione, precisa il piu’ diffuso sistema di pagamenti web, e’ che ”Wikileaks ha violato la nostra policy, perche’ non possiamo essere utilizzati per sostenere attivita’ che incoraggiano, promuovono o facilitano attivita’ illegali”

Ultimo aggiornamento ore 12:19








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L’ALIBI DI COSIMA SERRANO

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Il destino di Cosima in una firma

Sarah, la zia andata in banca?

Il destino di Cosima Serrano passa da due firme. Una delle due vera, l’altra evidentemente contraffatta. Secondo la versione raccontata agli inquirenti dalla donna stessa,  la mamma di Sabrina Misseri la mattinata 26 agosto – quando Sarah Scazzi fu uccisa – era al lavoro, regolarmente fino a mezzogiorno.

Poi stando alla testimonianza di un impiegato, la donna si sarebbe recata in banca per depositare del denaro. L, davanti all’impiegato, la zia di Sarah avrebbe fimato una quietanza. Cosima ha sempre negato, motivando la sua versione con la distanza tra il posto di lavoro e la filiale della sua banca.

Chi dice la verit? Sicuramente lo si pu stabiliare analizzando la firma che appare in calce alla ricevuta di versamento, chiaramente diversa da quella che Cosima ha fatto davanti ai carabinieri.
Clicca sull’immagine per ingrandire e sulla photogallery per nuovi dettagli

Ultimo aggiornamento ore 10:18








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SPAGNA: A TERRA 250MILA PERSONE

4 dicembre 2010 in Prima Pagina

Iberia, stop voli fino a domenica

Prosegue lo sciopero in Spagna

La compagnia aerea spagnola Iberia ha cancellato tutti i voli previsti fino alle 6 di domenica mattina. Lo riferisce la stessa Iberia. La decisione stata presa in seguito allo sciopero indetto venerd sera dai controllori di volo in Spagna e che ha paralizzato il traffico aereo nel Paese. Sono intanto decine, anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i passeggeri in partenza per la Spagna rimasti a terra.

Decretato lo stato di allerta
Il governo spagnolo del premier socialista, Jos Luis Zapatero, ha decretato lo “stato di allerta”. Lo ha annunciato il vicepremier, Alfredo Rubalcaba, al termine di una riunione straordinaria del consiglio dei ministri. Lo stato d’emergenza comporta per gli uomini radar che si rifiuteranno di tornare al lavoro la sospensione immediata dalle proprie funzioni e la denuncia alla magistratura per il reato di disobbedienza previsto dal codice penale militare. Inoltre, se incroceranno ancora le braccia saranno “arrestati e processati per reati che comportano pene gravi”, ha avvertito Rubacalba. Le attivit di controllo di volo sono inoltre passate sotto i militari del Ministero della Difesa. I funzionari che non rientrassero al lavoro potrebbero incorrere anche nel reato di sedizione.

Disagi a Fiumicino e Ciampino
L’improvvisa agitazione ha sorpreso decine di passeggeri in partenza per la Spagna. Ciampino e Fiumicino sono alle prese con cancellazioni e pesanti ritardi. Come conseguenza, al terminal 3, si  formata una lunga coda di viaggiatori rimasti a terra, tra chi partiva per una vacanza o iberici che rientravano a casa, in fila davanti ai banchi delle compagnie Vueling ed Iberia, in attesa di poter essere imbarcati sul primo volo utile.

Alitalia cancella tutti i voli
Alitalia
ha cancellato tutti i voli della mattinata da e per la Spagna. Lo rende noto la compagnia aerea che pronta e attrezzata per allestire voli straordinari in caso di riapertura del traffico aereo. Anche Air France, KLM, Thai Airways, EasyJet e Ryanair hanno cancellato i voli.

Ultimo aggiornamento ore 13:19








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