You are browsing the archive for Politica.

Articoli in evidenza

  • "Adorata nemica mia" di Marcela Serrano
  • "La mia testimonianza davanti al mondo" di Jan Karski
  • Windows Phone 8 è salito sul podio delle vendite mondiali
  • Rino Tommasi e il suo tennis da "circoletti rossi"
  • MotoGp, qualifiche Gp Francia – Crollo Rossi
  • Samsung Galaxy S 4 vola verso i 10 milioni nel primo mese
  • Gaming mobile supera le console portatili, smartphone e tablet sempre più usati per giocare
  • Vodafone Smart 3, smartphone a 95 sterline con discrete specifiche tecniche
  • Il Grande Gatsby Streaming VK ITA
  • Vip in forma tra Pilates e tapis roulant
Avatar of Matteo

by Matteo

PRESIDENTE A MERANO

6 settembre 2012 in Politica

foto LaPresse

13:23 – “E’ essenziale” che le forze politiche e i cittadini “non smarriscano mai la consapevolezza delle straordinarie conquiste di civilità” portate dall’Ue. Lo ha detto il presidente della repubblica Giorgio Napolitano a Merano in un incontro con il presidente della Repubblica austriaca Heinz Fischer. Napolitano ha poi rassicurato gli altoatesini: “Non ci sarà mai alcuno svuotamento dell’autonomia della provincia autonoma dell’Alto Adige”.

“La fiducia è tornata anche grazie a Monti”
Nella sua conferenza stampa a Merano, il Presidente Napolitano ha reso omaggio all’opera di Monti dicendo: “Non c’e dubbio che c’è stata una forte ripresa di fiducia nei confronti dell’Italia, anche per merito della personalità di Mario Monti”.

“Spread inspiegabile, le banche italiane sono solide”
E parlando invece dell’attuale livello, sempre molto alto, del differenziale tra Btp, Btt e Bund tedeschi, ha soggiunto che “non è assolutamente spiegabile sulla base dei dati fondamentali dell’economia; c’è un cospicuo sovrappiù che rappresenta un problema non solo per l’Italia ma per l’euro”.

C’è all’estero, ha poi ribadito, una maggiore “fiducia nella sostenibilità finanziaria dell’Italia, nella sua solidità di base e nel sistema bancario, che è maggiore anche di Paesi importanti e virtuosi”.

Il presidente contestato dalla separatista Eva Klotz
Ha avuto un brutto inizio della visita in Alto Adige per Napolitano. La pasionaria separatista sudtirolese Eva Klotz ha atteso all’aeroporto di Bolzano l’arrivo del Presidente della Repubblica assieme ad alcuni militanti del suo partito con uno striscione di protesta.

“Non si comprende – ha detto Klotz – perché la Provincia di Bolzano dia un’onorificenza al massimo rappresentante di uno Stato che ogni giorno calpesta i nostri diritti di minoranza. Napolitano non ha concesso la grazia ai nostri ex combattenti e non si è battuto per la nostra autonomia”. “La nostra, infatti – ha aggiunto -, non è un’autonomia vera, ma soltanto un atto di decentramento che ora addirittura viene messo in discussione dal governo. Una vera autonomia sarebbe fiscale, finanziaria, scolastica e anche giurisdizionale”.

Replica Napolitano: “Nessuno tocca i vostri diritti”
“Non ci sarà mai alcuno svuotamento” dell’autonomia della provincia autonoma dell’Alto Adige, ha invece garantito il Presidente della Repubblica dicendosi sicuro che i problemi dovuti ai tagli della spending review “sono destinati a risolversi sollecitamente” nell’incontro con il governo.

Avatar of Matteo

by Matteo

NIENTE DIMISSIONI

5 settembre 2012 in Politica

16:02 – “Dopo l’estate ho scelto di restare per gli stessi motivi che mi hanno fatto avvicinare alla politica: l’ammirazione per le idee di libertà di Silvio Berlusconi. Non mi arrendo alle prime difficoltà: gli ostacoli mi motivano a essere più forte e tenace. Quindi per ora non mollo”. A dirlo, in un’intervista al settimanale “Diva e Donna”, è Nicole Minetti, che chiude così la discussione sulle sue dimissioni avviata all’inizio dell’estate.

Nicole Minetti si mette a dare anche un voto al sex appeal di alcuni politici. Ecco le “sexy-pagelle” stilate dalla consigliera.

Voto 8 a Roberto Formigoni
Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, ottiene il voto più alto: otto. “La giacca gialla che ogni tanto indosso in Consiglio regionale – confessa – l’ho scelta ispirandomi alle sue camicie, che sono simbolo di autoironia”.

Voto 7 per Matteo Renzi
Il sindaco di Firenze Renzi, invece, si merita un sette. “Anche se ha un po’ troppo l’aria del bravo ragazzo per i miei gusti. Lo vedrei meglio con un giubbotto in pelle, più rock”, suggerisce.

Voto 4 per Grillo e 3 per Bersani
Bocciatura netta per il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, che si becca un sonoro quattro. “In un uomo non mi piace mai la barba incolta”, spiega la Minetti. Voto negativo (tre) anche al segretario del Pd, Pierluigi Bersani. “Se dovessimo unire la folta chioma di Grillo con la flemma di Bersani – dice – non ne uscirebbe certo l’uomo più sexy del pianeta”.

“Danese a Miss Italia? Invitino anche me”
Nell’intervista rilasciata al settimanale “Diva e Donna”, la Minetti non parla solo di politica. L’ esponente del Pdl lancia anche un appello a Patrizia Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia, commentando la presenza in finale di Chiara Danese, parte civile al processo Ruby contro di lei, a cui comunque fa un “in bocca al lupo”.

“Mi ha colpito – sottolinea – l’attenzione che Miss Italia riserva alla partecipazione di questa ragazza che in fin dei conti dovrebbe essere una concorrente qualsiasi, come le altre, ma sui giornali le è sempre riservato grande spazio”. “Spero che un concorso così importante sia super partes rispetto alla vicenda come dovrebbe essere. Anzi – afferma la Minetti – Patrizia Mirigliani per dimostrarlo davvero dovrebbe invitarmi come ospite a una delle serate”.

Avatar of Matteo

by Matteo

divisioni nel pd

5 settembre 2012 in Politica

4.9.2012

12:14 – Sì ai diritti alle coppie gay, no al matrimonio omosessuale. È di nuovo scontro sulle unioni tra persone dello stesso sesso all’interno del centrosinistra. Tutto parte da una dichiarazione di Nichi Vendola durante la festa del Pd a Reggio Emilia. Il leader di Sel ha detto di volersi sposare con il suo compagno. Ma Rosy Bindi ha subito replicato: “Il matrimonio omosessuale non è previsto dalla nostra Costituzione”.

“La nostra Carta Costituzionale”, continua la Presidente dell’assemblea nazionale del Pd, “ci dice con chiarezza che mentre è possibile riconoscere i diritti di una coppia dello stesso sesso, non è pensabile l’istituto del matrimonio. Se andiamo con questa posizione possiamo trovare una maggioranza ben più larga del recinto del centrosinistra”.

Immediata la reazione di Vendola alla platea emiliana. ”I Dico? Io non voglio stare in un acronimo. Ho 54 anni e voglio sposarmi con il mio compagno. Come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d’amore non possono essere liberati da un tappo di Medio Evo che tante volte ha ferito la nostra vita”.

Secondo il leader di Sel la difficoltà nel riconoscere pieni diritti alle coppie omossessuali rende l’Italia “una repubblica che ha standard civili da repubblica islamica. Se lo dice Barack Obama, se lo dice Cameron, consentite a me di dire matrimonio gay. Voglio diritti pieni, non dimezzati”.

Avatar of Matteo

by Matteo

mi piaci

4 settembre 2012 in Politica

foto LaPresse

08:15 – Luca Zaia è ancora il governatore più amato dai suoi concittadini. Il presidente della Regione Veneto non solo si conferma nella leadership della classifica nazionale stilata in base al gradimento dell’operato, ma accresce l’apprezzamento, arrivando al 60,2%. Secondo lo studio Monitoregione di Datamonitor, resta sul podio anche Enrico Rossi (Toscana) che però perde punteggio (-2,2%). Decimo Formigoni (Lombardia) che però perde consensi.

Rispetto alla Top 10 pubblicata a maggio escono, oltre al siciliano Raffaele Lombardo, la governatrice del Lazio Renata Polverini, che era in settima posizione, e Giuseppe Scopelliti, che era nono. In terza posizione si trovano ex aequo Vasco Errani (Emilia Romagna) e Stefano Caldoro (Campania), ma il primo è in fase calante (-2,8%) mentre il secondo è in ascesa (+2,2%), dopo aver scalato nel precedente trimestre 5 posizioni.

Entrano nella graduatoria anche Nichi Vendola (Puglia), settimo, Katiuscia Marini (Umbria), ottava e Roberto Cota (Piemonte), nono. Roberto Formigoni (Lombardia) mantiene il decimo posto, ma con un’emorragia di punteggio: dopo aver perso il 2,5%, cede un altro 2,6%.

L’indagine trimestrale dell’istituto di ricerca conferma il momento di difficoltà che sta vivendo la politica italiana. Dei dieci presenti in classifica nella rilevazione riferita al periodo aprile-giugno 2012, infatti, sei hanno un segno negativo più o meno importante facendo segnare un calo medio complessivo dello 0,9%.

In controtendenza, con la crescita più consistente di questa edizione, è Caldoro, salito del 2,2%; il calo maggiore (-2,8%) lo registra invece Errani. Al quinto posto Gian Mario Spacca (Marche) con il 52,9% (-0,3%). Al sesto posto con il 52,1% Renzo Tondo (Friuli Venezia Giulia), in calo dello 0,9%, seguito da Nichi Vendola, al 51,8% (+0,2%).

Avatar of Matteo

by Matteo

A 30 anni dalla morte

4 settembre 2012 in Politica

foto Ansa

14:08 – Per Giorgio Napolitano il ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di cui ricorre oggi il 30esimo anniversario della morte, è utile per unire tutti nella lotta contro la mafia. “Ricordare il sacrificio del generale Dalla Chiesa – si legge nella nota del Capo dello Stato – contribuisce a consolidare la mobilitazione di coscienze e di energie attraverso cui recidere la capacità pervasiva di un fenomeno criminale insidioso e complesso”.

In memoria del generale ucciso, il Capo dello Stato ha inviato al prefetto di Palermo, Umberto Posiglione, un messaggio in cui definisce Dalla Chiesa “un eccezionale servitore dello Stato, di comprovata esperienza operativa e investigativa”.

Ecco il testo del messaggio diffuso dal Colle: “A trent’anni dal vile agguato al prefetto di Palermo, generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla moglie Emanuela Setti Carraro e al coraggioso agente di scorta Domenico Russo, crudelmente assassinati dalla mafia, rendo commosso omaggio alla loro memoria, ricordandone l’estremo sacrificio a difesa delle Istituzioni e dei cittadini.

Eccezionale servitore dello Stato, di comprovata esperienza operativa e investigativa, in Sicilia ed in altre regioni, arricchita dagli straordinari risultati conseguiti nella lotta al terrorismo, il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa fu inviato nuovamente nell’isola, quale prefetto della provincia di Palermo, in una fase particolarmente difficile della lotta alla mafia. La sua uccisione provocò un unanime moto d’indignazione, cui seguì un più deciso e convergente impegno delle Istituzioni e della società civile, che ha consentito di infliggere colpi sempre più duri alla criminalità organizzata, ai suoi interessi economici ed ai suoi legami internazionali”.

“Insieme contro la mafia”
“Ricordare il sacrificio del generale Dalla Chiesa e dei tanti che ne hanno condiviso il destino a salvaguardia dei valori di giustizia, di democrazia e di legalità, contribuisce a consolidare quella mobilitazione di coscienze e di energie e quell’unione d’intenti fra Istituzioni, comunità locali e categorie economiche e sociali, attraverso cui recidere la capacità pervasiva di un fenomeno criminale insidioso e complesso”, continua Napolitano nel suo messaggio.

E conclude: “Con questo spirito di rinnovata adesione ai valori fondanti della Repubblica e interpretando i sentimenti di gratitudine dell’intera Nazione, rinnovo ai familiari del generale Dalla Chiesa, della sua gentile consorte Emanuela e dell’agente Russo espressioni di calorosa vicinanza e solidale partecipazione al loro dolore”.

Avatar of Matteo

by Matteo

il sindaco di firenze

3 settembre 2012 in Politica

foto LaPresse

22:14 – “Comunque vada dopo le primarie il Pd sarà più forte”. Così Matteo Renzi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, secondo cui una vittoria del sindaco di Firenze dividerebbe il partito. Renzi ha poi ripetuto di correre per vincere, ma che in caso di sconfitta sosterrà lealmente il vincitore.

Il primo cittadino di Firenze ha parlato dell’attualità politica davanti al pubblico della festa del Pd di Reggio Emilia che lo ha accolto in modo caloroso. “Se perdo le primarie non accetterò il premio di consolazione – ha ribadito Renzi riferendosi alla classe dirigente del partito -. Altri lo hanno fatto. Senza fare nomi e cognomi, se uno fa le primarie e poi fa il vice presidente della Camera o il capogruppo alla Camera è evidente che le primarie sono uno strumento con cui trattare la propria sistemazione. Se perdo continuo a fare il sindaco”.

Illustrando il suo programma, Renzi ha anticipato un punto fondamentali. “Semplificare le norme sul lavoro, 50 e non più 5 mila”. Poi ha poi risposto a Casini: ”Non sono autorevole? Io credo che dovremo dimostrare con serenità che non è vero”. Poi ancora stoccate: alle correnti che ormai sono ‘spifferi’, ai giovani turchi che devono smettere di aspettare il loro momento e, come lui, devono farsi avanti, rischiando di passare da arroganti. ”Meglio arroganti che vigliacchi”, chiosa Renzi.

E a Vendola dice: ”Non prendo lezioni di appartenenza al centrosinistra da uno che nel 1998 fece cadere Prodi aprendo la strada al governo D’Alema”. Infine a Grillo: il Pd proponga il dimezzamento del numero dei parlamentari- argomenta Renzi – e il comico diventera’ ”un fenomeno da baraccone”. Intanto, Veltroni invita Il Pd a non ”delegare a Casini o a chiunque altro posizioni e culture realiste e il positivo rapporto con Mario Monti”. Ma sulle primarie non si sbilancia, almeno fino a quando si capira’ con quale legge elettorale si andra’ al voto.

Avatar of Matteo

by Matteo

Conflitto in atto?

2 settembre 2012 in Politica

foto LaPresse

11:46 – “Non mi parlate di conflitto tra istituzioni. Spero solo che cessi”. Così l’ex presidente del Senato, Nicola Mancino, risponde a chi gli chiede se, sulla riapertura delle indagini sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, ci sia un conflitto istituzionale in atto.

Dal Santuario di Montevergine, a Mercogliano (Avellino) prima di una cerimonia religiosa, alle domande insistenti dei cronisti sulla questione sollevata dal Capo dello Stato rispetto alla Procura di Palermo sulla intercettazione delle telefonate di Napolitano, Mancino ha replicato secco: “Di questo non voglio parlare”.

Avatar of Matteo

by Matteo

Le intenzioni di Benedetto XVI

31 agosto 2012 in Politica

31.8.2012

foto LaPresse

09:04 – Benedetto XVI richiama ai valori della buona politica, che diventano pensiero centrale nelle preghiere del Pontefice. “I politici agiscano con onestà, integrità e amore alla verità” è infatti l’intenzione generale di preghiera del Papa per il mese di settembre. Lo riferisce Radio Vaticana.

”E’ interessante questo trinomio: onestà, integrità e verità. Penso che ognuno di questi elementi dia accentuazioni specifiche che messe insieme sottolineano un colore e insieme, alla fine, formano un arcobaleno”, dice alla Radio Vaticana mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, commentando il richiamo del Papa ai valori della buona politica.

”L’onestà – sottolinea – è la capacità di avere un cuore trasparente. L’integrità è la coerenza dall’inizio alla fine, dalla mattina alla sera, in tutti i giorni della settimana. La verità è l’aspetto di valore che è presente sia nell’integrità che nell’onestà, è la capacità di volare alto. Per cui, in questa bellissima espressione, ‘onestà, integrità e verità” si completano tutte e tre insieme”.

Avatar of Matteo

by Matteo

Dopo ricostruzioni colloqui

31 agosto 2012 in Politica

20:14 – Il Presidente della Repubblica non è ricattabile e non ha nulla da nascondere. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale in risposta alle presunte ricostruzioni del colloquio telefonico fra Giorgio Napolitano e Nicola Mancino apparse sulla stampa. “La pretesa di poter ricattare il Capo dello Stato è risibile. E’ in corso – precisa il Quirinale – una campagna di insinuazioni e di sospetti” e alle “tante manipolazioni si aggiungono i falsi”.

“Campagna di falsi e manipolazioni”
“La campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice – si legge nella nota del Quirinale – con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi”.

“Ricorso a Consulta per difendere istituzioni”
“Il Presidente, che non ha nulla da nascondere ma valori di libertà e regole di garanzia da far valere, ha chiesto alla Corte costituzionale di pronunciarsi in termini di principio sul tema di possibili intercettazioni dirette o indirette di suoi colloqui telefonici, e ne attende serenamente la pronuncia – prosegue il Colle -. Quel che sta avvenendo, del resto, conferma l’assoluta obbiettività e correttezza della scelta compiuta dal Presidente della Repubblica di ricorrere alla Corte costituzionale a tutela non della sua persona ma delle prerogative proprie dell’istituzione”.

“Napolitano terrà fede ai suoi doveri costituzionali”
“Risibile perciò è la pretesa, da qualsiasi parte provenga, di poter ‘ricattare’ il Capo dello Stato. Resta ferma la determinazione del Presidente Napolitano di tener fede ai suoi doveri costituzionali. A chiunque abbia a cuore la difesa del corretto svolgimento della vita democratica spetta respingere ogni torbida manovra destabilizzante”, conclude la nota del Quirinale.

Monti: “Insinuazioni inaccettabili”
“Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso di un colloquio telefonico, la piena e profonda solidarietà sua personale e dell’intero governo, di fronte alle inaccettabili insinuazioni comparse sulla stampa”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. “Si è di fronte – continua la nota – con tutta evidenza ad uno strumentale attacco contro la Personalità che costituisce il riferimento essenziale e pi- autorevole per tutte le istituzioni e i cittadini” per cui “ci si deve opporre ad ogni tentativo di destabilizzazione del Paese” e “il Paese saprà reagire”.

Il Csm: Da Napolitano comportamento corretto
Anche il Consiglio Superiore della Magistratura interviene. E lo fa in modo netto: “Contro il presidente Napolitano ci sono stati attacchi infondati e strumentali”, recita una nota. “Piena solidarietà al Capo dello Stato – si legge ancora – il cui comportamento è stato di assoluta correttezza”.

Messineo: “Possibili indagini su notizie inesatte”
“L’intenzione di disporre accertamenti su una possibile fuga di notizie non significa attribuire validità alle notizie che sono state diffuse”. Lo ha detto il procuratore di Palermo, Francesco Messineo, in riferimento all’ipotesi di aprire un fascicolo sulla pubblicazione dei presunti colloqui fra Napolitano e Mancino. Il pm ha quindi sottolineato l’inesattezza delle ricostruzioni rispetto al “contenuto delle telefonate”.

Bersani: “Non riusciranno a intimorire Napolitano”
“Sono parole nette, forti e inequivocabili quelle della Presidenza della Repubblica. Evidentemente c’è chi pensa di poter intimidire un punto di riferimento fondamentale per la nostra democrazia. Non ci riuscirà”. Così il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, condivide la presa di posizione del Quirinale. “Con una figura come quella di Giorgio Napolitano, apprezzata e rispettata in tutto il Paese, sono tentativi vani. E noi li contrasteremo con forza”, ha aggiunto il leader del Pd.

Fini e Schifani: “Piena solidarietà”
I Presidenti del Senato, Renato Schifani, e della Camera, Gianfranco Fini, esprimono la loro “piena solidarietà al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sta svolgendo un ruolo essenziale affinché‚ la vita politica e sociale del Paese riconquisti condizioni di rinnovamento e di stabilità”.

Mancino: “Ricatto al Colle? No comment”
“Io ho mantenuto il mio atteggiamento di carattere istituzionale. Non sono io a dover dire se corrisponde al vero o no. Gli atti dovrebbero restare secretati e non si capisce chi è che ha violato la secretazione”. Nicola Mancino risponde così a una domanda sui contenuti delle intercettazioni delle telefonate con Napolitano pubblicato su “Panorama”. E a chi gli chiede se sia in atto un ricatto al Quirinale replica: “Non rispondo”.

Severino: “Contro Napolitano insinuazioni e sospetti”
“Manifesto la mia più piena solidarietà al Capo dello Stato che subisce oggi l’ennesima campagna di insinuazioni e sospetti sul perché si è fatto carico, nell’esclusivo interesse dell’istituzione e nel pieno rispetto della correttezza procedurale, di chiedere alla Corte Costituzionale una pronuncia sul regime processuale delle intercettazioni di conversazioni che abbiano tra gli interlocutori il Presidente della Repubblica”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Paola Severino, in una nota.

Avatar of Matteo

by Matteo

CORSA ALLA REGIONE

31 agosto 2012 in Politica

30.8.2012

foto Ansa

15:52 – Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ha ribadito il pieno sostegno del partito alla candidatura di Nello Musumeci per la presidenza della Regione Sicilia. In una “lunga e cordiale telefonata”, Berlusconi ha sottolineato come “gli uomini e le forze politiche che oggi si ritrovano insieme nell’importante sfida siciliana, lo saranno anche domani”. “Così non sarà – ha aggiunto – con chi oggi ha inteso dividere l’area alternativa alla sinistra”.

In un comunicato dell’ufficio stampa di Berlusconi si riferisce che c’è stata una ”lunga e cordiale” telefonata tra Silvio Berlusconi e Nello Musumeci nel corso della quale Berlusconi ha ribadito il sostegno proprio e del Popolo della Libertà alla candidatura di Nello Musumeci alla presidenza della regione Sicilia.

”Gli uomini e le forze politiche – sottolinea l’ex premier – che oggi si ritrovano insieme nell’importante sfida siciliana, lo saranno anche domani. Cosi’ non sara’ invece con chi oggi ha inteso dividere l’area alternativa alla sinistra. Divisione che comunque non impedirà il successo di un uomo del valore di Nello Musumeci”.