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Joy of Africa

30 aprile 2012 in Moda e Style

mostra personale di Marcello Tomasi

a cura di Anna Mola
dal 4 al 6 maggio presso Studio Iroko, via Voghra 11/b, Milano
vernissage il 4 maggio h. 19:00

 

Comunicato stampa
Cammino, lavoro, colore, suono, ma soprattutto gioia: sono gli elementi che compongono
l’esperienza di Marcello Tomasi lungo l’Africa e che la raccontano attraverso l’occhio della
sua macchina fotografica.
Le opere e il video in esposizione costituiscono una sorta di “diario per immagini” del
viaggio di 5 ragazzi, nel 2005, a bordo di un Land Rover Defender (ribattezzato “Big
Mama”) da Milano a Bobo Dioulasso, Burkina Faso, nel cuore dell’Africa Subsahariana.
Marcello, fotografo del gruppo, ha raccolto un’enorme quantità di immagini, da cui è tratta
questa selezione. Si parte dal Marocco, l’Africa ancora “vicina di casa” dell’Italia ma già
araba, con le case dipinte di blu, le moschee, il mercato pieno di spezie, le donne avvolte
in veli coloratissimi e gli uomini su motorini e furgoni. E poi la S1, l’unica strada segnata
sulla cartina, l’unica via “ufficiale” che attraversa il Sahara. Spazio e spazio di sabbia fine
come polvere, dune, rocce, silenzio e cielo allo stato puro. E poi i villaggi come destinazione
finale; villaggi già immortalati nei film, descritti nei libri, immaginati attraverso i racconti
di esploratori, ma ora vivi davanti agli occhi e al cuore. Piccole città fatte di capanne, pozzi
di cemento, donne con enormi cesti sulla testa; c’è anche un ospedale, purtroppo mai
completato. Le sei opere intelaiate su bambù hanno il compito di descrivere le scene di
vita quotidiana dei villaggi. La foto si materializza e con il tessuto grezzo e il bambù che la
sostiene rimanda alle tribù africane ivi raffigurate. Ben più che cornici, i legni costituiscono
la struttura portante dell’immagine stampata su tela dipinta e tirata fino al massimo della
tensione, come pelle su un tamburo. Una tensione che poi sfocia nel centro dell’immagine,
fulcro dell’azione e dell’emotività.
Impossibile è guardare queste immagini senza respirare gli odori, assaggiare i sapori,
sentire il battito dei tamburi. E per renderlo ancora più chiaro e veritiero, in mostra c’è
anche un video, realizzato in presa diretta. Un lungometraggio privo – per scelta – di voci
narranti e musiche di sottofondo, per immergersi nell’atmosfera, per sincronizzarsi col
ritmo africano, per osservare l’impasto del burro di karitè, ascoltare il fruscio delle foglie di
un bananeto, le risa dei bambini, la musica e le danze di un villaggio in festa.
Non si tratta solo di fotografia di paesaggio o di reportage contemporaneo, ma di
un’esperienza in senso umano, di una fase di crescita e di passaggio. Qui c’è la volontà di
far conoscere un continente non per le sue carestie, povertà, guerre (già così tristemente
famose), ma nelle sue tradizioni antiche, nell’ospitalità dei suoi abitanti, nella felicità dei
suoi bambini, così pieni di speranza e ottimismo.
Joy è il vero filo conduttore di questa esposizione: gioa in chi ha vissuto il viaggio, gioia
negli occhi di chi si incontra sul cammino, gioia di poter trasmettere questa sensazione di…
gioa!

Biografia
Marcello Tomasi (Milano, 1984), figlio d’arte, riceve fin da piccolo una formazione artistica
e fotografica. Dopo gli studi in scultura all’Accademia di Brera, affianca come assistente
grandi fotografi come Nicola Majocchi. La sua carriera artistica inizia come fotografo di
moda per Dolce & Gabbana e Trussardi, Elisabetta Franchi e Iceberg e di pubblicità per
Francesco Illy (2009). Collabora inoltre da tempo alla realizzazione di progetti sociali,
editoriali e redazionali. I viaggi (tra cui Stati Uniti e Cina), le esperienze e la curiosità per le
diverse culture hanno stimolato il suo stile eclettico, versatile, fortemente contemporaneo.

Esposizioni collettive:
2012 – IV edizione di “Matany in Festa”, Casa Brambilla, Inzago (MI)
2011 – “Look different”, Circolo Arci Meltin’ Pop, Arona
2007 – “Uffa”, 24B, Milano
2007 – “Start”, 24B, Milano
Questa è la sua prima personale.

Location
Studio IROKO nasce nel 2006, ideato dall’artista Roberto Quagliarella, come spazio
espositivo a Milano in Zona Tortona. Open Space dedicato a eventi artistici. La Galleria
studio IROKO si trova a Milano in Via Voghera 11/b nella zona Tortona, punto di
riferimento del Design, Arte Contemporanea, Moda e Stile. La sede ospita eventi di vario
genere: da Mostre a Temporary events, conferenze e consulenze artistiche e organizzazione
di Eventi: fuori Salone del Mobile, Contemporary Art, Corto Circuito, Fashion Week White.
Studio IROKO è formato da uno staff di Curatori, Critici D’arte e Artisti Freelance.
Collabora con Curatori di Mostre D’arte, Designers per il Salone del Mobile e con Brand di
Moda nel periodo di Campagna Vendita (fashion week).

Info
Marcello Tomasi: www.marcellotomasi.com
Anna Mola: http://aboutaphoto.blogspot.com
Studio Iroko: www.studioiroko.com

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Il corpo o la vita?

1 aprile 2011 in Moda e Style

Rinuncereste ad un anno della vostra vita se in cambio
vi regalassero un corpo perfetto
come quello di Kelly
Brook, Beyoncè, Jessica Alba o Scarlett Johansson? Pare
impossibile, eppure una donna su tre sarebbe disposta a
farlo
e l’aspetto ancora più sconcertante di questo
sondaggio, realizzato su un campione di 320 studentesse inglesi fra
i 18 e i 65 anni dalla charity The Succeed Foundation che
lotta contro i disturbi alimentari, in partnership con il
Centre for Appearance Research di Bristol, è che la
maggior parte delle persone intervistate erano normopeso o
addirittura sottopeso. Non solo.


Un altro elemento disturbante di questa ricerca è legato al
fatto che il desiderio di migliorarsi non riguarda solo le
ragazze giovani, ma anche le donne mature: segno che le insicurezze
legate al proprio corpo non conoscono davvero età. Calcolatrice
alla mano, quasi il 30% delle persone sondate sarebbe disposto al
cambio e se il 16% baratterebbe un solo anno di vita con un fisico
da urlo, c’è un buon 10% che arriverebbe ad una cifra compresa fra
due e cinque anni e perfino un 2% che rinuncerebbe ad un decennio,
mentre un inquietante 1% direbbe addio a ben 21 anni o più della
propria esistenza.


Continuando il sondaggio è poi emerso che le donne non
sacrificherebbero solo la loro vita per apparire al meglio, ma
anche gli amici, la famiglia, la salute e il successo nel
lavoro
: il 9 per cento si è, infatti, detto disposto a
rinunciare a passare più tempo con gli amici e il 7per cento con la
famiglia pur di poter ostentare un corpo come quello delle attrici
sopracitate, stessa percentuale per quanto riguarda la salute,
mentre il 13per cento accetterebbe un taglio di 5mila sterline
nello stipendio e l’8% direbbe di no ad una promozione.


E vista la poca considerazione che il gentil sesso mostra di
avere per se stesso, non stupisce che il 31per cento delle
intervistate si senta in distonia con il proprio fisico per diverse
volte al giorno e che il 79per cento voglia dimagrire, sebbene il
78per centoabbia mostrato di essere assolutamente in linea. «La
ricerca sottolinea quanto importante sia l’aspetto fisico per le
donne – ha spiegato la dottoressa Phillippa Diedrichs, esperta di
disturbi alimentari della University of the West of England – e
come, sfortunatamente, il peso non venga visto solo come un
indicatore di bellezza, ma anche come un elemento di successo nella
vita».


«L’industria della moda lancia il messaggio che bisogna essere
magri per essere amati – ha puntualizzato Karine
Berthou
, fondatrice dell’associazione e con un passato di
anoressica e bulimica – e questo è un messaggio sbagliato, perché
non essendoci regole in termini di taglie, non dovremmo
focalizzarci su queste cose che non sono un elemento importante
della nostra vita».


 

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Sporty-à-Porter

31 marzo 2011 in Moda e Style

Sportivo sì, trascurato no grazie! Essere sporty non significa necessariamente rinunciare alla femminilità e alla sensualità. Anzi. Ecco per te oltre cinquanta proposte per essere glam, trendy e graffianti anche in sneakers e felpa. Tre, due, uno… via (con lo shopping)!

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Alieni a Milano!

31 marzo 2011 in Moda e Style

Avete mai visto un extraterrestre? Se è morbido e colorato
allora è di Aldo Lanzini, creatore degli
Illegal Aliens, progetto nato a New York nel 1995,
come tributo a ogni sorta di clandestinità. Gli Aliens sono unici,
fatti a mano, lavorati direttamente sul tessuto e senza nessun
disegno preparatorio.


Nate per sottolineare il valore dell’emancipazione attraverso il
diverso, queste opere handmade hanno girato il mondo, e sono state
in mostra fino a novembre 2010 alla galleria Le Case
d’Arte
.


Altra produzione dello stesso artista è quella degli
Uncinetti, apparsi l’ultima volta alle porte della
sfilata Missoni primavera estate 2011
quando trenta persone mascherate hanno invaso l’entrata
dell’Università Statale di Milano, complice Angela Missoni.


Le maschere e gli abiti di Lanzini sono progettati direttamente
sul corpo, si basano su forme geometriche inventate, e possono
essere indossati e capovolti, perfetti su ogni tipo di persona.

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Burlesque Dinner Show, cena afrodisiaca a Bologna

31 marzo 2011 in Moda e Style

Rétro è sexy e…gustoso!: il terzo appuntamento del BizzarroFilmFestival
di Bologna, organizzato nella splendida location di Palazzo Gnudi, punta tutto su burlesque e
vintage in chiave sexy.


Sabato 2 aprile, alle 21, la Sala degli Specchi di Palazzo Gnudi
ospiterà infatti il “Burlesque Dinner Show“, cena
afrodisiaca dove a far la padrone sarà il connubio cibo/eros,
inframmezzato da spettacoli burlesque eseguiti dalle pin up toscane
Golden Chicks Army. L’arte
di sedurre con ironia andrà dunque in scena portando sul palco
l’atmosfera di un Ottocento vittoriano mai stato così vicino,
riportato in auge da qualche anno a questa parte
dall’intraprendente e sensuale Dita Von Teese. E siccome in una
serata sexy-vintage non poteva mancare un omaggio a Betty Page, la
Regina delle Pin-Up americane scomparsa nel 2008, l’appuntamento
offrirà anche una selezione di ingrandimenti fotografici
provenienti dalla mostra “32 Visioni +
Una
“, la più importante mostra mondiale dedicata a
Betty Page, curata da Filippo e Maurizio Rebuzzini e realizzata a
Bologna in occasione di Arte Fiera Off 2011 presso la Galleria d’Arte Contemporary Concept.


Altro partner dell’evento sarà Paprika Corset Boutique, una
delle prime realtà italiane a proporre manufatti d’importazione
come corsetti vittoriani e calze anni ’50 con la riga posteriore,
che contribuirà a sviluppare il lato fashion del Burlesque,
proponendo uno Speciale Corsetti in cui saranno gli stessi titolari
di Paprika, Marta e Alberto, a presentare al pubblico alcuni tra i
capi più belli del loro catalogo, con la complicità delle
indossatrici d’eccezione “gallinelle d’oro” (Golden Chicks).


Durante la serata, infine, ogni partecipante potrà essere
protagonista, grazie al photoset allestito dalla fotografa
professionista EraThos che, attraverso un set di luci e una
scenografia, permetterà a ogni donna di sentirsi per una sera una
seducente Pin-Up. Ciliegina sulla torta: il tutto sarà condotto da
Sofia Mehiel, la “Jessica Rabbit dell’underground italiano”.

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I nuovi biondi

31 marzo 2011 in Moda e Style

BATA

Che stile ti calza? Partecipa al test, scopri il modello di scarpa più adatto a te e vinci fantastici premi!

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Carote e funghi

31 marzo 2011 in Moda e Style

Un contorno raffinato che darà un tocco in più al tuo menu.
Perfetto per accompagnare degli arrosti di carne. Provalo anche con
le uova, le arricchiranno di sapore!


Per scoprire i
dettagli della preparazione, clicca qui!


 

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Nella “piccola Himalaya” di Tiziano Terzani

31 marzo 2011 in Moda e Style

VICHY CONSULT

Oltre i limiti della cosmetica anti-età. 10 anni di ricerca. Lift active, tecnologia, derm source, scoprilo.

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She, vacanziera

31 marzo 2011 in Moda e Style

Sceneggiatore, autore e disegnatore, Lorenzo
Calza
è nato a Piacenza nel 1970 e vive a Genova. È
una delle menti creative del fumetto noir “Julia” edito da Sergio
Bonelli Editore. Il suo primo romanzo, pubblicato per Robin
Edizioni, si intitola “La Commedia è finita”.

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Madame Ines e L’Oréal

31 marzo 2011 in Moda e Style

La quintessenza dell’eleganza e dello chic parigino. Si può
riassumere così il carattere della nuova ambasciatrice e
testimonial di L’Oréal Paris, la modella e
stilista Ines de la Fressange. Una donna con una
personalità e uno stile che vanno al di là delle mode e del tempo,
l’incontro con un brand che incarna gli stessi valori e le stesse
qualità non poteva che diventare inevitabile.


«Ines de la Fressange ha una grazia divina e un modo molto
attuale di essere donna: spirito libero, imprevedibile, ammaliante.
Modella, madre, designer, la sua vita è straordinariamente intensa.
Sono veramente felice che porti quel suo “je nesais pas quoi” alla
marca», ha confessato Cyril Chapuy, Direttore
Generale Internazionale L’Oréal Paris
.


Dal suo canto Ines ha ammesso di essere molto contenta di questa
collaborazione, aggiungendo: «La bellezza è una vera fonte di
libertà. E’ poi vero che “noi valiamo”! Adoro queste parole, sono
così attuali ed esprimono perfettamente il valore delle donne nella
società di oggi».


Modella e poi musa di Karl Lagerfeld per la
maison Chanel, Ines de la Fressange è anche sinonimo di uno stile
tutto particolare, unico tanto da farla diventare una modella
diversa dalle altre, un’icona di un certo modo di essere francese e
in particolare parigina. Una bellezza sofisticata e senza fronzoli,
pura e autentica. Filosofia di vita espressa nel libro di recente
pubblicazione “La Parisiennes”, da poco tradotto in
italiano, nel quale rivela i suoi luoghi del cuore, le ricette di
bellezza e tanti piccoli consigli per inseguire il suo stile e
l’eleganza naturale che l’hanno resa celebre in tutot il mondo.

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